05 Dicembre 2022

Misterbianco, pregiudicato sfrattato spara a nuovo inquilino

Misterbianco, pregiudicato sfrattato spara a nuovo inquilino

Si chiama Giuseppe Tirenni, classe 65, pregiudicato ad essere accusato di tentato duplice omicidio aggravato. I fatti si riferiscono al 16 novembre scorso, quando l’indagato sparò ferendola sopra il ginocchio ad una persona con una pistola calibro 7,65.

Asec Trade S.r.l.

Le accuse sono tentato duplice omicidio aggravato dalla premeditazione e dai futili motivi, nonché di illegale detenzione e porto in luogo pubblico di una pistola. Il 16 novembre del 2022 al Pronto Soccorso di un ospedale si presenta una persona con ferite d’arma da fuoco nella gamba sopra il ginocchio, giudicate guaribili in 30 giorni. Tirenni, aveva avuto delle diatribe con un proprietario di un terreno agricolo a Misterbianco di cui era il conduttore, legate a delle mensilità non pagate. L’immobile all’interno del terreno, dove Tirenni aveva da sempre abitato, stava per essere dato in affitto a due persone. Da qui gli spari all’indirizzo dell’auto, al cui interno si era rifugiato, il soggetto che avrebbe dovuto prendere in affitto la casa.

A quel punto, attinta l’autovettura con più colpi, infrantisi ad altezza d’uomo sul parabrezza e ferito il proprietario dell’abitazione, TIRENNI Giuseppe si sarebbe allontanato dal teatro dell’evento, rendendosi irreperibile fino a quando, nella mattinata dell’1 dicembre, in esito alle investigazioni coordinate da questo Ufficio di Procura, svolte dagli investigatori della Squadra Mobile e caratterizzate da servizi dinamici di osservazione, veniva rintracciato presso l’abitazione di una familiare, ove aveva cercato di sottrarsi alla cattura.

Nella fase esecutiva del fermo, presso la citata abitazione, nel corso dell’attività di ricerca, erano altresì rinvenute parti di armi da fuoco in relazione alle quali si stanno conducendo ulteriori approfondimenti al fine di verificarne l’eventuale utilizzo in ulteriori fatti delittuosi.

Espletate le formalità di rito, l’indagato veniva tradotto, a disposizione dell’A.G. procedente, presso la Casa Circondariale di Piazza Lanza e, in esito alla convalida, sottoposto a custodia cautelare in carcere.

Ultimo aggiornamento

redazione

redazione