10 Novembre 2022

Cimitero Belpasso: minimizzazione dei rifiuti in plastica

Cimitero Belpasso: minimizzazione dei rifiuti in plastica

Divieto di utilizzo involucri di plastica per il cimitero comunale.

Asec Trade S.r.l.

Disposizioni per la minimizzazione dei rifiuti in plastica sul territorio comunale di Belpasso, l’incremento della raccolta differenziata e la riduzione dell’impatto ambientale.

Il sindaco di Belpasso Daniele Motta, considerato che – nel complesso – la popolazione si è dimostrata attenta e responsabile sulla necessità di attuare comportamenti virtuosi, volti a produrre meno rifiuti, comprendendone le motivazioni sia ambientali che economiche, ha ritenuto di avviare un’ulteriore azione diretta a ridurre la produzione di rifiuti in plastica visto il Decreto Legislativo n.151/2006 in materia di gestione dei rifuti e di bonifica dei siti inquinanti, l’articolo 179 circa i criteri di priorità nella gestione dei riufiuti, l’articolo 191 in relazione alle ordinanze contingibili ed urgenti ed ai poteri esecutivi e la Direttiva 2008/98/CE (Strategia Europea dei rifiuti) con la quale vengono disciplinate le priorità nella gestione dei rifiuti: prevenzione, preparazione per il riutilizzo, riciclaggio, recupero di altro tipo (per esempio di energia) e smaltimento.

  • Divieto assoluto di utilizzo di involucri in plastica per i fiori destinati ai defunti da depositarsi presso il cimitero comunale e di introdurre all’interno del cimitero comunale fiori imballati, anche parzialmente, in involucri di plastica;

  • gli esercenti le attività commerciali di vendita di fiori a decorrere dalla data di efficacia della presente ordinanza, non potranno distribuire ai clienti involucri per i fiori in materiale non biodegradabile e dovranno esporre ben visibile nel proprio esercizio commerciale estratto della presente ordinanza e non potranno distribuire ai clienti involucri per i fiori in materiale non biodegradabile se destinati ad essere deposti e conservati all’interno del cimitero comunale.

La violazione della presente ordinanza, salva l’applicazione dell’art. 650 del Codice penale o delle altre leggi e Regolamenti generali e speciali in materia di tutela dell’ambiente, igiene pubblica, è punita con le sanzioni amministrative previste dall’art. 7-bis del D.Lgs. n. 267/2000 da Euro 25,00 ad Euro 500,00.

“Non si tratta di agire contro i cittadini ma di rieducarci all’utilizzo della plastica in maniera parsimoniosa per ridurne la quantità da conferire alle discariche dato che nel caso del cimitero è quasi mai differenziabile” queste le parole dell’Assessore al Cimitero Fiorella Vadalà che prosegue l’intervista spiegando: “la plastica pre esistente in loco rimarrà al cimitero finchè non diventerà rifiuto. Gettando i vasi e gli annaffiattoi in plastica si produrrebbero ulteriori rifiuti quindi fin quando saranno utilizzabili verranno utilizzati. Quest’ordinanza è mirata infatti a ridurre il rifiuto di plastica non la plastica utilizzata per adornare la tomba, la cappella o quello che può rappresentare il loculo. Sarà vietato entrare involucri per i mazzi di fiori in plastica, alluminio, porta vasi in plastica (non resistente) che nel tempo diventano rifiuti. Chiaramente specifico che ci riferiamo a tutto ciò che va ad adornare ed a contenere futilmente il componimento floreale, quindi plastica non necessaria – funzionale. Infine per quanto riguarda gli annaffiatoi è mio desiderio realizzare la gettoniera”.

EtnAmbiente contribuirà a vigilare il decoro del cimitero, luogo sacro che custodisce i nostri cari e che dipende da ognuno di noi. A tal proposito abbiamo intervistato l’Assessore all’Ecologia Andrea Magrì, il quale ha dichiarato: “EtnAmbiente dovrà vigilare affinchè la differenziata venga fatta regolarmente al cimitero, controllare che ne entri sempre meno e qualora l’utente dovesse presentarsi con l’involucro in plastica spingerlo a gettarlo nell’apposito contenitore. L’obiettivo è eliminare non tanto la produzione ma l’ingresso dato che abbiamo riscontrato delle difficoltà da parte degli utenti del cimitero a differenziare; intendo la difficoltà nel dividere i fiori secchi dall’involucro in plastica, cosa strana perchè gli stessi cittadini differenziano in casa propria. Meno plastica entrerà al cimitero e meno se ne dovrà smaltire. Non sarà facile ma con l’elasticità delle prime settimane e con il rigore che attueremo più avanti raggiungeremo quest’obiettivo”.

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Chiara Lucia Germenà

Chiara Lucia Germenà

Chiara Lucia Germenà (OdG Sicilia N^ 177881). Classe 1996. Giornalista e Dott.ssa in “Lingue e Letterature Comparate”. Appassionata di cultura e spettacolo: “Se non mi trovi cercami a Teatro”.