25 Luglio 2022
Catania, ‘In moto senza vista’: la passeggiata sociale di Angeli in moto e Uici

Una passeggiata in moto per abbattere le barriere sociali. È l’iniziativa di ieri a Catania, organizzata dai volontari di Angeli in moto e dall’Unione italiana ciechi e ipovedenti per avvicinare i ragazzi non vedenti al mondo delle motociclette.
«Alcuni ragazzi non hanno mai avuto la possibilità di farlo, altri erano motociclisti, un tempo, ma poi sono diventati ciechi. Così, abbiamo voluto coinvolgerli nel nostro mondo» afferma il responsabile di Angeli in moto Catania, Orazio Raciti.
Il tratto distintivo dell’associazione è il volontariato su due ruote:
«Uniamo le nostre due passioni, il volontariato e la moto. Seguiamo il nostro cuore andando in moto, è quello che ci pace fare. È un modo ulteriore per rendersi utili e fare del bene».
‘In moto senza vista’ è partito la mattina dalle Ciminiere di Catania ed è terminato a Bronte, con una sosta pranzo intermedia a Nicolosi. A supportare l’associazione, alcuni moto club della zona che «hanno aiutato i ragazzi a salire e scendere dalle moto. Ringrazio il negozio Special Parts, il club South Klan e la concessionaria Harley Davidson di Acireale che, con gran cuore, ci hanno concesso in prestito 12 caschi, indispensabili per la riuscita dell’evento».
La passeggiata — già svoltasi a Siracusa, Ragusa, Messina, Trapani — fa parte di una serie di iniziative dell’associazione, nata a Roma nel 2015, con oltre 1000 volontari, ad oggi, sul territorio nazionale. L’obiettivo è di rendere accessibili farmaci, beni di prima necessità e ausili sanitari a chi ne ha necessità: «Recentemente, abbiamo organizzato una staffetta che ci ha portati dal Lazio a Milano per consegnare parrucche destinate ai malati oncologici». Angeli in moto collabora anche con altre associazioni, tra queste Aisla (Associazione italiana sclerosi laterale amiotrofica), Ail (Associazione italiana contro leucemie linfomi e mieloma), Aida & A (Associazione italiana difesa animali e ambiente), Caritas, Banco Alimentare.
«Essere d’aiuto fa stare bene te e gli altri. Quello che ci ripaga è il sorriso della gente, basta guardare i loro occhi. Adesso, abbiamo in programma un’altra iniziativa dove saremo noi volontari a metterci nei panni dei non vedenti, per comprendere cosa significa».






