12 Luglio 2022
Per Catania è scacco matto rifiuti

Il dirigente del Comune Clara Leonardi in audizione in prima commissione snocciola dati sconfortanti sulla gestione dei rifiuti a Catania.
Leonardi: “Bisogna aumentare la Tari!”
La dirigente del Comune, Clara Leonardi, riferisce in primis, che la discarica di Lentini, gestita da commissari, non è stata chiusa sempre per saturazione, ma perché non riceveva i soldi da parte del Palazzo degli Elefanti. La dirigente partendo da questo postulato parla chiaro: “Bisogna aumentare la Tari. Il Comune non ha soldi e il mancato pagamento porterà alla chiusura della stessa discarica. Le conseguenze, oltre che dichiarare il “dissesto nel dissesto” dell’Ente, “porterà Catania a essere sommersa dai rifiuti più di quanto non lo sia ora”.
Dal Consiglieri comunali: “Approvazione aumento difficile”
La lapidaria spiegazione della dirigente del Comune di Catania mette a nudo anni di mala politica, soprattutto a livello regionale, che non è stata minimamente capace di ribaltare una situazione incancrenita da decenni e che ha portato a questo disastro a cielo aperto: non avere un servizio di nettezza urbana degno e pagare soldi record a palate. Il consigliere Sebastiano Anastasi esclama: “Questo è un piatto avvelenato per il Consiglio comunale, che non approverà questa delibera. Si è superata la misura. L’amministrazione deve trovare un piano B e C. Così non si chiama amministrazione, ma commissariamento del comune”. Luca Sangiorgio chiede di parlare a livello regionale e nazionale. Ma dalla Regione al momento non ne vuole sapere e soldi, al momento, non ne vuole dare.
Gli scenari possibili
- La Tari non viene aumentata e la Regione non da il contributo: la discarica chiude e la città si riempirà di rifiuti. “Di noi parlerà il mondo”, esclama la Leonardi.
- Un altro scenario prevede che la Tari venga aumentata e la Regione dia il suo contributo (ma è un incognita enorme, al momento non percorribile ndr.). A quel punto la bolletta nonostante l’aumento resterà quasi invariata.
- La Tari viene aumentata e la Regione non da il contributo: si ipotizza un ulteriore aumento dell’evasione, che potrebbe annullare gli effetti dell’aumento della Tari. Contabilmente il Comune sarebbe apposto, ma non avrà liquidità per pagare la discarica di Lentini. Si ritorna al punto uno.
Scacco matto in due mosse, da parte dei rifiuti, che comunque vada hanno vinto senza che nessuno abbia la forza di ribaltare la situazione, senza che nessuno riesca a fare una volta per tutte una programmazione strategica.






