12 Giugno 2022
Adrano, “provinciali e umili” è il binomio per il successo: la testimonianza di Politi e La Venia

Le eccellenze adranite e il sentimento di ‘adranitudine’, l’oggetto dell’incontro tenutosi ieri al Club Democratico di Adrano dal titolo “Adrano e gli adraniti”.
Tra i temi affrontati, quello del senso di appartenenza a una collettività umana, chiave di volta dell’essere adraniti: «Saper condividere progetti, speranze ma anche criticità delle quali farsi carico ed essere disposti a risolverle» ha sottolineato il presidente del Club, dott. Nicola d’Aniello, che ha introdotto la discussione.

Si è parlato di ‘adranitudine’, neologismo «pieno di significati e di molteplici implicazioni» che definisce una particolarità d’essere e divenire secondo una profonda appartenenza al tessuto culturale, ma non solo, della città. Adrano come punto di partenza per la propria consapevolezza e realizzazione: «Debbo molto alla mia città» ha dichiarato il dott. Antonio Politi, stimato medico otorino e chirurgo, direttore da una ventina d’anni, dell’unità operativa di otorinolaringoiatria e chirurgia cervico-facciale del Presidio Ospedaliero “S. Vincenzo” di Taormina, ad oggi punto di riferimento d’eccellenza per tutto il Sud Italia. Il dott. Politi vanta una gloriosa carriera, intraprendendo il servizio di Guardia Medica nei comuni di Adrano e Biancavilla per assumere, in seguito, il ruolo di dirigente medico di 1° livello presso il “SS. Salvatore” di Paternò e la funzione di docente presso la Scuola per Infermieri Professionali della città.
Sono stati rievocati gli anni del fermento culturale a Adrano quando a prevalere erano un sano interesse ideologico, lo sport e i grandi educatori: «Noi siamo perché siamo stati, abbiamo avuto il giusto humus e l’umiltà» ha dichiarato il dott. Politi spiegando che a guidare la collettività sono state le parrocchie, i partiti politici e l’ambiente sportivo. «Io e Giuseppe La Venia – ha proseguito – siamo stati dei ragazzi che, con tanta caparbietà, e certamente un po’ di fortuna, siamo arrivati fin qui senza raccomandazioni».
Giuseppe La Venia ha dato testimonianza della preziosità dell’aver abitato, in passato, la provincia:

Un incontro molto compartecipato che ha visto la sede del Club di Piazza Barone Guzzardi gremita di partecipanti che hanno rivolto agli ospiti domande e riflessioni. In molti hanno messo in risalto la dedizione, il senso di sacrificio e la tenacia del dott. Politi e del giornalista La Venia, che sono stati identificati come due personalità di spicco in grado di «unire» la città. Due guide per ritrovare il discusso senso di appartenenza e l’orgoglio dell’essere adraniti. È possibile realizzarsi e trovare il proprio spazio senza dover mettere da parte il luogo nel quale è maturato il proprio percorso di crescita e di studi poiché esiste un «rapporto forte, culturale tra successi professionali e radici, famiglia, terra» ha affermato il dott. d’Aniello.





