15 Aprile 2022

Masseria Primosole, cenni storici sull’area che stanno sbancando

Masseria Primosole, cenni storici sull’area che stanno sbancando

Vi riportiamo dei cenni storici sulla zona di Masseria Primosole in cui con le ruspe sono in azione e stanno sbancando tutto.

Asec Trade S.r.l.

Nell’area Masseria Primosole delle ruspe sono in azione, sbancando tutto e creando una cava. L’area ha un interesse archeologico, storico, paesaggistico, artistico. Questa zona, infatti, è nota dalle fonti come la città di “Symaethii”. Le presenze umane risalgono tuttavia ad epoca preistorica. Questo perché le tombe che si trovano in prossimità della Località Grotte San Giorgio e alcune anche nella zona che hanno sbancato, sono note come tombe a grotticella, tipiche della cultura preistorica siciliana, e le troviamo soprattutto durante l’età del bronzo antico, nella cultura di Castelluccio. Siamo nel bronzo antico fra 2200 a.C. e il 1600 a.C. circa.

È stata trovata inoltre della ceramica di quel periodo, di colore nero e rosso in superficie. Quindi tale materiale ceramico, conferma la datazione del sito all’epoca del bronzo antico. La zona interessata è vastissima, parliamo della zona della Sicula Trasporti (Contrada Coda Volpe) e della zona anche dalla cava fino alle grotte San Giorgio. Quindi era una sorta, come dicono alcuni, di Pantalica dell’area di Catania.

La stessa area è stata abitata, in continuità, in epoca greca. In quei luoghi vivevano i siculi, gli indigeni che quando sono arrivati i greci, hanno fatto propri gli usi e costumi ellenici. Infatti, sono stati rinvenuti materiali di importazione greca. In questo periodo sarebbe stata fondata la città di Simeto o “Symaethii”. Questa, dalle monete che sono state trovate, si capisce che gravitava nel territorio della città greca di Leontinoi. L’area è stata frequentata in età romana. Perché dove hanno sbancato hanno trovato delle macine romane, una lucerna romana di importazione africana. Tutto ciò sta a significare che probabilmente c’era un vasto insediamento, sia greco che anche romano.

In quella zona, inoltre, passava pure la via Pompeia che collegava Siracusa a Messina. Questa strada in pratica passava da Lentini arrivava a “Ponte dei malati”, risaliva a Bivio Iazzotto fino arrivare esattamente a grotte San Giorgio. Probabilmente poi c’era una stradina che collegava l’attuale masseria grotte San Giorgio alla masseria Primosole, che in età Medievale è diventata anche un luogo di pellegrinaggio e di passaggio, perché ci sono anche delle chiesette rupestri.

I luoghi sono stati anche raccontati dal Verga nella novella Vagabondaggio e in una prima stesura del Mastro Don Gesualdo. Nella Masseria Primosole, il maestro ha pernottato prima di traghettare il Simeto per poi andare a Vizzini. Ci sono dei racconti che menzionano la masseria, che ingloba una torre medievale, e la chiesetta cinquecentesca della Madonna di Primosole, a cui sono attribuite delle miracolose guarigioni.

Allo scoppio della Seconda Guerra Mondiale, sulle colline sono state costruite delle postazioni di diverso genere. Nella zona che va dalla masseria San Giorgio alla Masseria Primosole si erano accampati i mitraglieri paracadutisti tedeschi, che avevano intuito l’attacco del 14 luglio del 1943 dei paracadutisti inglesi. I paracadutisti tedeschi avevano trovato ricovero in alcune grotte, che ora sono state distrutte dai lavori. La Masseria Primosole è anche menzionata negli archivi degli inglesi, che cercavano, durante la battaglia di nascondersi negli agrumeti attigui.

Una zona quindi di interesse archeologico, storico, paesaggistico, artistico. Ma non solo, essendo l’area teatro della battaglia di Promosole è piena di installazioni militari della Seconda Guerra Mondiale, andrebbe tutelata dalla Legge n.12 del 12 luglio 2018. In vero mai applicata.

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Salvo Giuffrida

Salvo Giuffrida

Salvatore Giuffrida (OdG Sicilia N^ 171391). Classe 1970 giornalista (ex chimico). Il mio motto: “Seguire ma mai inseguire”.