01 Aprile 2022

Fallimento Calcio Catania: il Tribunale allunga l’agonia

Fallimento Calcio Catania: il Tribunale allunga l’agonia

Il Tribunale di Catania chiede lumi ai curatori, chiamati a relazionare entro il 4 aprile sugli esiti dell’avviso di vendita a seguito del Fallimento del Calcio Catania.

Altro che salvo il Catania. È in agonia, perenne da anni. Il Tribunale di Catania non se la sente di staccare la spina e chiede ai curatori di relazionare sulla vendita del ramo sportivo del fallito Calcio Catania.

Un’agonia non spiegabile, una vita artificiale, quella della squadra, che nemmeno dopo l’arrivo di Benedetto Mancini, unico a presentarsi all’asta (un motivo ci sarà perché nessuno si è fatto avanti ndr.) ha avuto pace. Dopo le parole di Ferraù: “Basta Tribunali”, a ripetere la stessa frase Mancini, che ovunque è andato non è riuscito a chiudere una singola operazione. Nemmeno in Bulgaria è ben visto, alla luce che una sua richiesta di far parte di Confindustria è stata stralciata rapidamente. Che si decida presto però, perché già lunedì è tardi.

Giorno 17 maggio, intanto, la prima udienza fallimentare del Calcio Catania, dove la curatela e il giudice delegato Ceraolo avranno di faccia e per la prima volta i legali dei creditori della decotta società sportiva di via Magenta. A loro, certamente dovranno dare conto di tutto, esercizio provvisorio compreso. Ogni cosa sarà passata ai raggi X e anche i cavilli della complessa Legge Fallimentare verranno discussi e analizzati. Da quel momento in poi, si spegneranno le telecamere. Resterà solo chi si occupa di giudiziaria. “You will never walk alone”.

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Salvo Giuffrida

Salvo Giuffrida

Salvatore Giuffrida (OdG Sicilia N^ 171391). Classe 1970 giornalista (ex chimico). Il mio motto: “Seguire ma mai inseguire”.