22 Marzo 2022

Regione e tre città metropolitane: il tavolo allargato del centrodestra

Regione e tre città metropolitane: il tavolo allargato del centrodestra

Si vota a Messina, a Palermo e alla Regione. La Sicilia è tutta in subbuglio per questa tornata alle urne. Ogni parola, ogni gesto è campagna elettorale. Su questo non deve esserci alcun dubbio. Le forze politiche attive sul territorio da tempo si cercano per alleanze. Da soli non si va da nessuna parte. Il centrodestra dovrebbe avere ben chiaro questo concetto e il minimo errore si pagherebbe caro, consegnando di fatto agli avversari seggi, poltrone, poltronissime, posti vip e anche gli ingressi omaggio.

In questa partitissima c’è in ballo la credibilità di tutte le segreterie e delle loro rappresentanze. Bisogna vincere e basta. Ma come fare? Una soluzione il centrodestra pare l’abbia trovata. Farsi guerra prima della campagna elettorale e non durante, dove bisogna lavorare per gli obiettivi comuni. In questo contesto vi è il caso Catania, dove Pogliese darebbe, qualora si dimettesse a seguito della sua sospensione, una mano consegnando Catania per un tavolo allargato, con Regione, Palermo e Messina, al Centrodestra. Le dimissioni di Salvo Pogliese, insomma, servirebbero per aprire e facilitare il confronto politico tra i litigiosi alleati.

Un agnello da sacrificare e ricollocare al più presto in qualche poltrona romana, visto che a Catania i lombardiani, lo hanno praticamente scaricato e forti del patto federativo con la Lega, puntano ad altri nomi, vedi Valeria Sudano. Non è distante temporalmente la prova di forza in Aula per l’Elezione del Vicario Giuffrida, che vince solo grazie a due sciagurati franchi tiratori, uno palesato in Lanfranco Zappalà e l’altro probabilmente un grillino infedele.

Più il tavolo è grande più è facile mettere tutti d’accordo e in un’assolata giornata di primavera Pogliese potrebbe scaldare i motori del centrodestra per tentare en plein nell’isola e zittire chi chiedeva le sue dimissioni, perché stavolta a decidere sarebbe stato lui. E poi finalmente non si parlerebbe più della sua condanna in primo grado per peculato nell’ambito dell’inchiesta palermitana “Spese pazze all’Ars“.

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Salvo Giuffrida

Salvo Giuffrida

Salvatore Giuffrida (OdG Sicilia N^ 171391). Classe 1970 giornalista (ex chimico). Il mio motto: “Seguire ma mai inseguire”.