12 Marzo 2022

Biancavilla, domani animalisti in protesta davanti al circo: “Diventi legge il divieto di utilizzare animali”

Biancavilla, domani animalisti in protesta davanti al circo: “Diventi legge il divieto di utilizzare animali”

«Potrebbe sembrare divertente per i bambini, ma dietro le quinte gli animali non vengono rispettati. Diamo voce agli animali, che non possono chiedere aiuto, ma hanno dei diritti».

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Con queste parole l’adranita Ylenia Bua, animalista e membro dell’Enpa di Adrano, preannuncia per domani una manifestazione pacifica contro lo sfruttamento animale negli spettacoli circensi. All’appuntamento saranno presenti anche le associazioni animaliste ‘Dammi la zampa’ di Biancavilla e LAV Catania, che si incontreranno, alle ore 9, di fronte al supermercato Eurospin di Biancavilla, dove in questi giorni ha piantato le tende un circo.

Le associazioni che nel territorio si occupano, regolarmente, di maltrattamento animale e randagismo intendono richiamare l’attenzione pubblica sulle condizioni mortificanti e forzate in cui vivono gli animali nei circhi.

Tutela della specie animale e dell’ambiente sono temi costanti del mondo animalista, che si batte per una maggiore sensibilizzazione sulla specie animale, ancora scarsa, sostiene Ylenia Bua:

«L’uomo può considerarsi superiore soltanto per la sua capacità di tutelare l’animale» e non di sottometterlo al proprio volere. Gli animali costituiscono un «divertimento illusorio», rinchiusi in gabbie anguste, immobilizzati da catene metalliche e forzati a intrattenere il pubblico, reiterando performance umilianti, oltretutto.

L’attivista comunica che la protesta non mira a contrastare il circo in sé, ma all’eliminazione degli animali.

«Vengono sottovalutati e trattati come oggetti, sfruttati a scopo di lucro e costretti a fare cose contro natura». L’assoggettamento alla volontà dell’uomo implica maltrattamento e sofferenza, che si concretizza in un addestramento dove l’animale viene privato di acqua e cibo e, infine, «mostrato a due zampe» durante lo spettacolo. «Il circo è inammissibile, fatto in questa maniera».

Il desiderio delle associazioni è che il divieto assoluto dell’impiego di animali negli spettacoli circensi italiani, possa, finalmente, diventare legge. La battaglia per la dismissione è prioritaria, «non solo per gli animali, ma è per tutti noi». Il divertimento umano non può anteporsi al benessere degli animali, sradicati dal loro habitat naturale e tenuti in cattività.

«Il cambiamento è possibile senza violenza e con tanto amore da parte di ogni singola persona. Possiamo divenire gli umani che meritiamo di essere per il bene del singolo, per il bene della Terra e di tutti gli esseri che ne fanno parte». Un fascino ancestrale, ormai anacronistico, data la consapevolezza di cui dispone, oggi, l’uomo e la progressiva disaffezione del pubblico verso il circo con gli animali.

«Gli animali appartengono a questo mondo e vanno protetti – sostiene Ylenia Bua – domani porteremo striscioni e cartelloni. Una singola manifestazione non può cambiare le cose, ma spero che possa colpire il cuore della gente, che magari inizierà a porsi delle domande».

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Emanuela La Mela

Emanuela La Mela