25 Febbraio 2022
Il Santone e le ciliegie di Guia Jelo: l’attrice torna in una fiction Rai con Neri Marcorè

«Quelle del mio personaggio sono delle ciliegie, spalmate in tutta la serie, che ritrovi tra un boccone e l’altro quando mangi una grande torta».
L’attrice catanese Guia Jelo disegna così il ruolo da lei interpretato nella nuova fiction Rai “Il Santone – #lepiùbellefrasidiOscio”, da oggi disponibile in esclusiva su Raiplay.

È la tipica ‘vecchietta’». Quanto al suo personaggio dice: «Da piccola amavo i caratteri, facevo le ‘vecchiette’. Adesso ho deciso di fare la giovane donna con i capelli bianchi, laddove posso fare anche le ‘vecchiette’ con i capelli bianchi, non le anziane!».
Aggiunge: «Se non avessi incontrato la regista e il casting con il capello bianco, la vestaglietta e un certo tipo di trucco avrei perso questa bellissima opportunità». La serie, diretta da Laura Muscardin e prodotta da Stand by Me in collaborazione con Rai Fiction, è ispirata a Osho, l’amatissimo fenomeno social ideato da Federico Palmaroli, che, in chiave comica, riproduce attualizzate massime del mistico indiano con frasi tipiche del linguaggio popolare romanesco. Nel cast anche Carlotta Natoli, moglie del Santone, e Rossella Brescia.
L’attrice dichiara di essere fiera di aver preso parte alla serie e racconta del rapporto armonioso creatosi con i colleghi:

La recitazione, a cinema e a teatro, è da sempre vissuta con grande pathos da Guia Jelo, la quale esprime il valore del lavoro di squadra tra gli attori e l’esigenza di un «amore fraterno e solidale da sempre bramato, sin da ragazzina». Componenti ritrovate oggi sul set di “Il Santone”, ma non sempre facilmente rintracciabili, afferma: «Ho sempre sognato un mondo, tutto per noi attori, dove ci amavamo, ma non sempre il mio desiderio è stato esaudito, eccetto che con alcune persone come Tuccio Musumeci o Francesca Ferro Carrara, figlia di Turi Ferro». L’appagamento arriva, oltre che da un lavoro di qualità, dalla capacità di fare squadra e creare legami ed energie positive: «Queste sono conquiste, è vita, è dire ‘sono viva’». L’esperienza artistica viene definita dall’attrice catanese come qualcosa di «forte, un’inaugurazione».





