16 Febbraio 2022

Calcio Catania, ecco quanto costi

Calcio Catania, ecco quanto costi

Dopo il fallimento del club in tanti ritengono che il ramo sportivo del Calcio Catania sia acquistabile a un prezzo stracciato. Ma non è così. Morosoli potrebbe, ma non da solo.

Asec Trade S.r.l.

Un’asta deserta ha delle ragioni, e non è detto che siano strategie per fare abbassare il prezzo di 250mila o addirittura di 500mila euro. Il ramo sportivo è stato valutato un milione di euro dalla curatela fallimentare (che deve fare soldi per pagare il più possibile i creditori ndr.). Chi acquista ora il Catania quindi deve dare  i soldi richiesti dalla curatela e pagare i debiti sportivi, accertati in 2.940.000 euro. Questo secondo l’immaginario collettivo. Ma non è così!

L’affiliazione, le spese e i costi

I costi maggiori sono quelli dovuti all’affiliazione alla FIGC. Questa chiede 4 milioni annui con una garanzia per 3. Quindi chi prende il ramo sportivo del Catania deve fornire all’atto dell’affiliazione una fideiussione di 12 milioni di euro. In più una società SpA o SrL (uniche figure giuridiche che possono affiliarsi, quindi non è possibile l’affiliazione a ditte individuali, Snc, SaS o soggetti come persone singole Ndr.), deve avere interamente versato un capitale sociale che sia sufficiente a garantire il termine della prossima stagione: circa 5 milioni di euro. Deve, infine, pagare le minus valenze della gestione in corso, valutati in circa 300 mila euro mensili e poter pagare quelle della stagione futura. Il totale fa circa 22 milioni.

Calcio e debiti

Se tutto questo il tifoso pensa che sia irrilevante basti ricordare che nel calcio professionistico si fanno utili solo se si è veramente bravi e oculati nella gestione e se si è al vertice o quasi nella Serie A. Con i tifosi sempre più lontani dallo stadio, almeno in Italia, solo in serie A si vedono profitti e al 30 giugno 2020 solo 8 squadre hanno chiuso la stagione con il segno più: Napoli (29,1 Mil), Atalanta (26,5 Mil), Genoa (10,2 Mil), Spezia (3,1 Mil), Udinese (1,2 Mil), Sassuolo (0,8 Mil), Verona (0,2 Mil). Il resto del calcio italiano è in profondo rosso.

I fattori di rischio

Nell’acquisto della squadra di calcio a Catania, in  questo momento, vi è anche il problema di una mancanza di interlocuzione politica, vista l’assenza del sindaco, che è stato risospeso per gli effetti della legge Severino applicata a Pogliese a seguito della condanna a 4 anni e sei mesi in primo grado per peculato nell’ambito dell’inchiesta “Spese pazze all’Ars”. Un altro punto è lo stato fatiscente dell’Angelo Massimino: l’impianto di piazza Spedini versa in pessime condizioni. La mancanza, nel bando di acquisizione, di Torre del Grifo, ha anche un suo peso. Valutato dalla curatela meno di 30 milioni, potrebbe essere acquisito all’asta per 6-7 milioni di euro, in linea con le percentuali di vendita di aste immobiliari in Italia, che si chiudono a poco più del 20%. Qui vi è da ricordare che il centro sportivo è da sempre stato un buco in bilancio e la sua gestione ha portato al fallimento ben tre società.

Morosoli e il Catania

In questo contesto ha un occhio vigilie Francesco Russo Morosoli. Dopo la marcia indietro di un gruppo rappresentato da un legale milanese, aspetta qualche imprenditore, preferibilmente locale per rilevare il ramo sportivo della società Calcio Catania, fallita il 22 dicembre scorso. Morosoli vuole questo Catania, ma l’esposizione finanziaria crea qualche problema e non solo a lui. In serie D ci sarebbe la fila, perché i costi di affiliazione sono notevolmente abbattute, così come le spese. Resta un’incognita: risalire è così semplice? nel calcio niente è scontato.

L’identikit di un ipotetico investitore

Chi potrebbe essere interessato al Catania allora al di là di un appassionato presidente -tifoso? Un soggetto giuridico che generando passività con il calcio possa guadagnare in qualche altro modo sfruttando la gestione della squadra e che allo stesso tempo possa sostenere la spesa iniziale. La speranza è sempre l’ultima a morire.

 

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Salvo Giuffrida

Salvo Giuffrida

Salvatore Giuffrida (OdG Sicilia N^ 171391). Classe 1970 giornalista (ex chimico). Il mio motto: “Seguire ma mai inseguire”.