01 Febbraio 2022
Ennio, il tributo di Tornatore al Maestro Morricone: da Stravinskij ai western per Sergio Leone

“Ennio”, nuovo lavoro cinematografico di Giuseppe Tornatore, è un documentario sulla vita di Ennio Morricone, scomparso il 6 luglio 2020.
Presentato fuori concorso alla 78esima Mostra Internazionale del Cinema di Venezia e proiettato in anteprima nelle sale sabato e domenica scorsi, uscirà il 17 febbraio.
Un film importante per il regista siciliano, al quale ha lavorato per ben cinque anni.

Il tributo a Morricone si struttura come una raccolta di testimonianze di coloro che lo hanno amato o hanno lavorato insieme a lui – Nicola Piovani, Bruce Springsteen, Tarantino, Quincy Jones, Silvano Agosti, Lina Wertmuller, Oliver Stone e molti altri –, sulla quale si innesta la narrazione dell’esistenza e della musica del maestro, che si racconta in prima persona, e attraverso lo sguardo indagatore del regista, che ne riprende alcuni frammenti. Morricone si racconta e si fa raccontare, dagli esordi da giovanissimo – grazie al padre trombettista – all’Oscar nel 2016 per “The Hateful Eight” di Quentin Tarantino.
Ampio spazio è dedicato alle composizioni del maestro per la televisione e ai film western di Sergio Leone, con i quali esordì:

Maria Travia, moglie del maestro – siciliana nata a Gioiosa Marea –, è una figura importante della sua vita, la prima consigliera ad ascoltare ogni composizione, il «primo applauso», come sostiene Caterina Caselli. Gli aspetti privati di Morricone vengono indagati con eleganza e riservatezza, ripercorrendo il matrimonio con Maria e i rapporti con il padre, al quale era molto legato. Della personalità di Morricone impariamo tanto dagli anni in cui di notte suonava la tromba nei locali, per sostituire il padre, e la mattina studiava al conservatorio, contesto d’élite, dove il ragazzo, proveniente da un’umile famiglia, ebbe come maestro Petrassi, il quale gli trasmise la passione per Stravinskij. Il mondo della musica lo ricorda con riverenza e soddisfazione, attraverso la rievocazione di alcuni arrangiamenti composti per Mina, “Se telefonando”, Edoardo Vianello, “Pinne fucile e occhiali”, Gino Paoli, “Sapore di mare” e Joan Baez, “Here’s to you”.
Immaginatore di suoni fatti musica, il maestro trae linfa vitale da citazioni colte della musica da camera per farne cinema.






