04 Gennaio 2022

Bronte, sindaci del comprensorio riuniti per chiedere anestesisti in pianta stabile nell’ospedale

Bronte, sindaci del comprensorio riuniti per chiedere anestesisti in pianta stabile nell’ospedale

“Gli anestesisti sono merce rara in questo periodo, non soltanto per l’ospedale di Bronte, ma per tutta la sanità”.

Asec Trade S.r.l.

È quanto dichiara il primo cittadino di Maletto, Giuseppe De Luca, il quale ha convocato una riunione per discutere delle criticità che coinvolgono attualmente l’ospedale “Castiglione Prestianni” di Bronte e che riguardano la carenza di anestesisti.

L’incontro si è svolto alle 12 di oggi nel presidio ospedaliero: erano presenti i sindaci di Maletto, Randazzo, Cesarò, Maniace e San Teodoro e alcuni consiglieri comunali di Bronte.

Bronte, sindaci del comprensorio riuniti per chiedere anestesisti in pianta stabile nell’ospedaleIn un momento in cui l’emergenza pandemica sta mettendo a dura prova il sistema sanitario italiano, le sedi ospedaliere locali soffrono diversi e ulteriori disservizi. All’ospedale di Bronte è stata sufficiente l’assenza per malattia di quattro membri del personale per impedire la pianificazione degli interventi nei reparti di ortopedia, chirurgia e ostetricia. Attualmente, il reparto di cui è garantito il pieno funzionamento è quello del Punto nascita per le emergenze. I problemi sono dovuti alla turnazione difficile da coprire, “anche se, da oggi, s’intravede uno spiraglio”, afferma De Luca.

“Abbiamo, infatti, iniziato a portare le persone in sala operatoria e da martedì e giovedì avremo la copertura per continuare a operare”.

In seguito all’intervento dell’Asp di Catania, che ha comunicato la Riprogrammazione dell’attività di Anestesia e Rianimazione all’Ospedale di Bronte, oggi sono ripresi gli interventi chirurgici. De Luca spiega che si tratta di “una ripresa momentanea, non di una programmazione a lungo termine” e che da domani verrà nuovamente interrotta per tutta la settimana, per poi ripartire dalla prossima settimana.

Ci comunica infatti, che è stato trovato un accordo con il capo dipartimento e con il responsabile dell’ospedale di Biancavilla per l’inserimento, ogni martedì e giovedì di gennaio, di anestesisti per gli interventi – almeno quelli urgenti – fino al rientro del personale in malattia.

Quello di Bronte è un ospedale che copre la vasta zona di montagna e una parte del Messinese come Cesarò e San Teodoro, Adrano e parte di Biancavilla, zone, quest’ultime, alle quali è stata assicurata, da parte di Bronte, l’ospedalizzazione di tanti assistiti covid. “Parliamo di un ospedale di montagna che funziona bene, anche se con delle carenze, che devono essere colmate”, sostiene il primo cittadino, che esprime la necessità di riavviare al più presto tutti i reparti, la sospensione delle cui attività ha portato al trasferimento di alcuni pazienti in altri ospedali, a causa dell’impossibilità di effettuare interventi.

Ad oggi, in tutto l’ospedale di Bronte sono presenti dieci medici ed esistono delle criticità anche nel reparto di Pediatria, a causa del fatto che parte del personale è in isolamento per covid o in malattia. I sindaci del comprensorio chiedono di avere più anestesisti e con una turnazione più efficace e garantita. “Vogliamo che gli anestesisti girino e che si costituisca un unico gruppo”, chiarisce ancora De Luca.

Ultimo aggiornamento

Emanuela La Mela

Emanuela La Mela