04 Dicembre 2021

Belpasso, in scena alla Chiesa del Convento lo spettacolo “LIBERE – Donne contro la mafia”

Belpasso, in scena alla Chiesa del Convento lo spettacolo “LIBERE – Donne contro la mafia”

“LIBERE – Donne contro la mafia” è uno spettacolo sulla forza femminile. Raccontare le storie di madri, mogli, sorelle e fidanzate di morti ammazzati dalla mafia serve. Bisogna avere fiducia. Ognuna di loro è un simbolo.

L’iconica pala d’altare della Chiesa del Convento di Belpasso ieri sera ha fatto da cornice allo spettacolo teatrale dal titolo “LIBERE – Donne contro la mafia” a cura di Schizzid’Arte produzione andato in scena per il primo degli appuntamenti in programma su iniziativa dalla Fondazione Carri Santa Lucia in occasione degli imminenti festeggiamenti per la santa patrona che verrà onorata nel comprensorio etneo giorno 13 dicembre.

Il lavoro di scrittura dello spettacolo parte da una circostanziata ricerca su alcune donne, madri, mogli, sorelle e fidanzate di morti ammazzati dalla mafia e dall’esigenza di dare loro una voce.
Spesso l’argomento mafia è trattato esclusivamente da un punto di vista maschile laddove invece il prezzo più alto, in fatto di mafia, lo hanno pagato le donne con il loro dolore mai risolto di cui ne hanno fatto una bandiera. Ognuna di loro ha una formula antimafia, ognuna di loro la dichiara, ne fa partecipi gli altri, tramanda la propria testimonianza, nelle scuole, nelle comunità, scrive libri, poesie, apre case e ne fa musei, fonda associazioni, diventa parlamentare. Ognuna è un soldato che ha visto in faccia il nemico, che ne ha conosciuto l’orrore per poi sconfiggerlo dentro di sé. Ognuna di loro è così liberata e libera. Ed è da donne libere che si dedicano alla lotta antimafia, diventano attiviste e parlano alle altre donne ed alle nuove generazioni. Il loro apporto, nella vita di tutti i giorni, diventa fondamentale nella società, per permettere a noi tutti un degno futuro.

Un team tutto al femminile. In scena le attrici Cinzia Caminiti (autrice e regista), Barbara Cracchiolo (azioni mimiche), Sabrina Tellico (organizzazione), Simona Gualtieri (azioni mimiche). Costumi a cura di Ina Costa, infine aiuto regia e fonica Nicoletta Nicotra.

Le attrici all’unisono hanno dichiarato : << Siamo convinte che il teatro sia un efficace mezzo utile per trasmettere cultura “pro” ed “anti”. É il caso di questa messinscena, diventata per noi anche “impegno” e vero e proprio “attivismo”. Riteniamo di dovere arrivare al cuore e alla pancia di chi lo recepisce partendo dal basso, dalla cronaca, dal racconto di alcune vite semplici diventate loro malgrado eccezionali ed in particolare quella di dieci donne che la mafia la hanno, ognuno a modo proprio, combattuta. Queste donne continueranno per sempre a starci addosso: ne siamo certe, come donne e come artiste >>.

Uno spettacolo d’intenti comuni. Utile al singolo e al plurale. Uno spettacolo venuto su da una sensibilità tutta femminile e per questo nonostante il tema trattato, leggero e poetico. Potente e immediato. Forte e commovente. Dare voce e corpo a queste donne è emozionante, intenso e necessario. Grazie a: Francesca Serio madre di Salvatore Carnevale, Silvana Musanti vedova Basile, Concetta Gravina sorella di Graziella Campagna, Daniela Ficarra fidanzata di Enzo Brusca (Di Matteo), Rosaria Costa vedova Schifani, Piera Aiello e Rita Atria, Felicia Bartolotta Impastato e Michela Buscemi.

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Chiara Lucia Germenà

Chiara Lucia Germenà

Chiara Lucia Germenà (OdG Sicilia N^ 177881). Classe 1996. Giornalista e Dott.ssa in “Lingue e Letterature Comparate”. Appassionata di cultura e spettacolo: “Se non mi trovi cercami a Teatro”.