26 Agosto 2021

Curatela fallimentare Calcio Catania Servizi: “Fatte cose non consentite”

Curatela fallimentare Calcio Catania Servizi: “Fatte cose non consentite”

La curatela fallimentare della Calcio Catania Servizi contro il club rossazzurro: “traslati costi  attinenti alla propria attività d’impresa”.

Giorno 20 settembre si terrà, davanti al giudice Lidia Greco, della Quarta sezione civile del Tribunale di Catania l’udienza di trattazione della richiesta di sequestro conservativo pari a 10,5 milioni di euro avanzata dalla curatela fallimentare della Calcio Catania Servizi S.r.L. fallita il 29 settembre del 2020, società controllata dal Calcio Catania S.p.A., verso il club rossazzuro e vari amministratori.

In risposta alle memorie difensive delle parti (Calcio Catania S.p.A., Giuseppe Franchina, Pietro Lo Monaco, Giuseppe Di Natale, Giovanni Luca Astorina, Davide Franco e Nicola Le Mura) presentate durante l’udienza del 10 agosto, la curatela fallimentare della Calcio Catania Servizi S.r.L., ha presentato ieri 25 agosto 2021 la propria replica. Nel documento di 34 pagine presentato in Tribunale, sottolinea soprattutto ciò che sulla base dei “principi di correttezza gestionale era senz’altro non consentito a Calcio Catania S.p.A., e che secondo quanto presentato nella richiesta di sequestro conservativo, invece, sia stato fatto.

Nella replica la curatela sostiene che Calcio Catania S.p.A. abbia messo in atto dei comportamenti gestionali a discapito della controllata. In primis, secondo la curatela, il Calcio Catania ha drenato liquidità “a beneficio esclusivo delle proprie esigenze finanziarie, in difetto di qualsiasi vantaggio compensativo” ( cosa già fatta ai danni di Meridi S.r.L. come riportato nei bilanci societari degli anni passati del club ndr.) e con “erosione del capitale sociale” (della Calcio catania Servizi srl ndr.). Nella replica si legge che il Calcio Catania ha incassato crediti della sua controllata, compiendo “atti di confusione patrimoniale” e nello stesso tempo non si è fatto carico del corretto finanziamento, della ricapitalizzazione e della liquidazione “con capitale integralmente eroso“.

Le accuse della curatela fallimentare nei riguardi del club rossazzurro non finiscono qui. Viene infatti sottolineato come il Calcio Catania abbia “utilizzato abusivamente” la Calcio Catania Servizi per traslare “dei costi” attinenti “alla propria attività d’impresa“. Nei fatti quindi diminuendo le passività di gestione. Il club di via Magenta ha, inoltre, secondo la curatela, distratto asset dal patrimonio della Calcio Catania Servizi senza pagare corrispettivi dovuti creando “pregiudizio ai creditori per effetto dell’incremento delle dimensioni del dissesto“.

Il Calcio Catania, difeso dall’avvocato Giuseppe Augello, che nel medesimo procedimento rappresenta pure l’attuale amministratore unico Nicola Le Mura, può ulteriormente replicare entro il 4 settembre. Poi giorno 20 l’udienza.

 

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Salvo Giuffrida

Salvo Giuffrida

Salvatore Giuffrida (OdG Sicilia N^ 171391). Classe 1970 giornalista (ex chimico). Il mio motto: “Seguire ma mai inseguire”.