03 Agosto 2021

Legambiente Catania all’Oasi del Simeto: “Le istituzioni ci diano retta, o urleremo più forte”

Legambiente Catania all’Oasi del Simeto: “Le istituzioni ci diano retta, o urleremo più forte”

Legambiente Sicilia, insieme alla delegazione catanese, si reca all’oasi del Simeto per un sopralluogo sui luoghi devastati dalle fiamme nei giorni scorsi, in una delle più importanti aree naturali protette d’Europa.

Asec Trade S.r.l.

“Siamo venuti qui oggi, nell’Oasi del Simeto. Negli stessi giorni -dichiara Gianfranco Zanna, presidente di Legambiente Sicilia – sono stati colpiti il Parco delle Madonie, le riserve dell’ennese, patrimoni distrutti, scrigni di biodiversità cancellati ed è vergognoso che nessuno se ne occupi. È un attacco continuo, anno dopo anno, e siamo furibondi perché nessuno ne parla”, afferma Zanna.

“C’è chi guarda soltanto ai privati e vuole stornare risorse per loro e c’è chi come noi chiede a gran voce risorse, uomini, mezzi per fronteggiare questo disastro ambientale, per evitare che si ripeta, per bonificare e ricostruire. Ci aspettiamo questi atti da un governo regionale che continua ad essere latitante nella lotta agli incendi”.

La presidente del circolo di Catania, Viola Sorbello, dal canto suo dichiara: “L’Oasi del Simeto è un sito di interesse europeo per le sue peculiarità ambientali. Una riserva a due chilometri dal centro cittadino è una rarità, un fiore all’ occhiello per la città di Catania. La politica dovrebbe prenderne consapevolezza e non trascurarla come ha fatto fino ad ora. Il circolo Legambiente di Catania in questi anni ha speso energie e tempo per valorizzare la riserva e farla conoscere, per pulire con i propri volontari la foce del Simeto a mano perché i mezzi meccanici avrebbero rischiato di disturbare le specie protette e oggi vedere animali morti e nessuna pianta sopravvissuta è stato un duro colpo. Da domani lavoreremo con le istituzioni e se non ci daranno retta urlemo più forte”.

Ultimo aggiornamento

redazione

redazione