23 Giugno 2021

Crediamoci Catania, Alessio Nicotra e Riccardo Famà al vertice dell’associazione universitaria

Crediamoci Catania, Alessio Nicotra e Riccardo Famà al vertice dell’associazione universitaria

I clamorosi risultati delle elezioni universitarie ottenuti dalle liste “Crediamoci Unict” sotto l’egida di Fratelli d’Italia non hanno rappresentato un punto d’arrivo per gli studenti, ma un ulteriore stimolo verso la rigenerazione e il rinnovamento della struttura organizzativa interna, in particolare per l’associazione omonima alla coalizione.

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«Sono felice perché ci siamo affermati come realtà dirompente e necessaria all’università e sul territorio», ribadisce *Giovanni Magni, fondatore di “CrediamociCatania”. «Abbiamo sempre mirato a una crescita comune e abbiamo ritenuto che fosse giunto il momento di passare il testimone rinnovando gli organi di vertice della nostra associazione. Abbiamo identificato in Alessio Nicotra e Riccardo Famà le persone più adatte a ricoprire il ruolo di
presidente e vicepresidente, per garantire la continuità di cui abbiamo bisogno. L’orgoglio col quale ho ricoperto questa carica non pregiudica la crescita di ognuno».

Alessio Nicotra, ringraziando il presidente uscente, chiarisce: «È un onore per me ricoprire un ruolo così prestigioso e spero di esserne all’altezza. L’associazione negli ultimi anni è cresciuta esponenzialmente. L’obiettivo è quello di continuare ciò che di buono è stato fatto e migliorarlo dove possibile».

Il vicepresidente Riccardo Famà aggiunge: «Chi vive l’associazionismo sa quanto possa essere gratificante e importante la carica di vicepresidente, specialmente in un’associazione come “Crediamoci Catania”. Ci aspetterà un lavoro importante in ambito giovanile e universitario».

Compiacimento anche dall’ex vicepresidente *Antonio Toscano*: «Oggi “Crediamoci Catania” è tra le associazioni di punta dell’ateneo catanese. Dopo lo straordinario risultato ottenuto alle ultime elezioni universitarie bisogna confermare tutto ciò che di buono è stato fatto e continuare ad allargare il tessuto partecipativo ed organizzativo dell’associazione».

Puntuale, l’on. *Gaetano Galvagno*, deputato regionale di FDI, ha espresso la propria vicinanza: «Le associazioni universitarie come queste meritano attenzione perché strumentali alla formazione della nuova classe dirigente. La partecipazione attiva dei giovani deve farci sperare per il proseguo di una crescita territoriale e culturale che parta proprio dal loro contributo universitario e nel tessuto sociale».

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redazione

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