14 Giugno 2021

Il grande bluff di Torre del Grifo

Il grande bluff di Torre del Grifo

La gestione della Calcio Catania Servizi Srl: l’ipotesi di mala gestio e la richiesta di sequestro conservativo.

Il 5 luglio vi sarà l’udienza davanti al giudice monocratico del Tribunale di Catania sul sequestro conservativo avanzato dalla curatela fallimentare della Calcio Catania Servizi S.r.L per una ipotesi di mala gestio. La somma richiesta è complessivamente di circa 10,5 milioni di euro di cui 3,3 al Calcio Catania, varie somme agli amministratori del club che si sono succeduti tra cui anche Nico Le Mura, amministratore unico attuale della società rossazzurra. Quest’ultimo coinvolto supponiamo solo formalmente poiché insediato il 1° agosto 2020, qualche settimana prima del 29 settembre, giorno in cui la Calcio Catania Servizi fosse dichiarata già fallita.

Andando a scorrere i numeri del bilancio societario della Calcio Catania Servizi S.r.l. salta subito all’occhio lo stato deficit patrimoniale già presente al 31-12-2017 pari a 184.963 euro, aggravato alla data del 31-12-2018, ove il patrimonio netto negativo ammontava ad € 349.975.



Singolare appare l’incremento dei crediti verso gli iscritti al centro sportivo polifunzionale di Torre del Grifo al 31-12 2018. Se questi al 31-12-2017 era pari a 106.093, nell’arco di un anno è aumentato di 5 volte, raggiungendo la cifra di 652.550 euro. È come se di colpo moltissimi clienti (diverse centinaia) avessero smesso di corrispondere la retta e pagare e le prestazioni continuando allo stesso tempo a usufruire dei servizi dati dalla struttura. Appare improbabile che questa somma sia riferita a delle società di calcio che sono state ospiti a Torre del Grifo visto che nella nota integrativa si parla di soci iscritti. Un’ anomalia assoluta pensando che, normalmente, l’incasso degli abbonamenti ai servizi forniti dalla struttura avviene con metodi tracciati (Carte di credito, bancomat, eccetera).

Significativo anche l’ammontare di crediti da riscuotere verso la Controllante, Calcio Catania S.p.A. pari ad € 468.116,00 riconducibile al credito derivante dal ribaltamento dei costi per servizi comuni. Difatti, tra il 2017 e il 2018 accade che una parte dei servizi comuni tra il Calcio Catania e la Calcio Catania Servizi, come utenze, servizi di pulizia, vigilanza, manutenzione area verde della struttura del Village, che prima impropriamente venivano addebitate, per intero, alla Catania Servizi, vengono ribaltati al Calcio Catania. Non è dato sapere, evidentemente, se tali somme sono state poi effettivamente liquidate, nel corso dell’annualità 2019, alla controllata.

Più che raddoppiati di debiti verso i fornitori dall’esercizio 2017 a quello 2018, che passano da € 554.720,00 ad € 1.226.338, senza che la Nota integrativa dia contezza di tale incremento che per una struttura che si occupa di “mera” gestione del centro sportivo sembrerebbe quantomeno anomalo. Rispetto all’annualità precedente è stato, peraltro, imputato a bilancio anche un importo aggiuntivo di € 193.183,00 a titolo di “imprecisati” Debiti verso altri. Anche su tale posta la Nota integrativa omette qualsiasi spiegazione.

Dalla lettura del conto economico, emerge poi con chiarezza che la struttura di Torre del Grifo non fosse in grado di sostenere, già al 31-12-2018, il contratto di locazione stipulato la controllante il 3/11/2016, per un importo pari ad oltre € 800.000. Tant’è che a fine anno risultava debitrice di € 303.091, per canoni di locazione maturati e non pagati.

Un’ultima notazione. L’ammontare delle disponibilità liquide a fine esercizio ammontava ad € 202.166. Non si comprende la ragione per la quale parte di questa liquidità non sia stata destinata alla regolarizzazione di parte dei debiti scaduti (si pensi alle posizioni fiscali e previdenziali sospese).

Una gestione con parecchie ombre e poche luci, soprattutto per la società che, dopo Segea S.r.l. in liquidazione  e  Platinum Hotels & Resorts gestiva “il fiore all’occhiello” del Calcio Catania. Qualora fiore lo sia mai stato.

 

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Salvo Giuffrida

Salvo Giuffrida

Salvatore Giuffrida (OdG Sicilia N^ 171391). Classe 1970 giornalista (ex chimico). Il mio motto: “Seguire ma mai inseguire”.