07 Giugno 2021

La settimana catanese Bye bye, Joe

La settimana catanese Bye bye, Joe

Joe Tacopina sembra ormai preferire l’elegante Ferrara alla caotica Catania e agli incomprensibili bilanci del Catania.

Con 20 milioni di euro l’avvocato d’affari italostaunitense potrebbe avere la mitica Spal, con la stessa cifra toglierebbe appena qualche goccia nell’oceano dei debiti della società etnea. L’iscrizione è ancora possibile, proclama qualche socio SIGI e sembra uno di quei soldati giapponesi rimasti a guardia  di sperdute isole nel Pacifico, inconsapevoli che la guerra fosse finita da tempo. Il problema non è timbrare il cartellino dell’entrata al prossimo torneo di Serie C, ma riuscire a portarlo a compimento, con risultati sportivi che difficilmente potrebbero essere positivi. E non ci vuole molto ad immaginarlo. L’esempio del Trapani è recente: iscritto e mai sceso in campo. Il Catania vuole fare una figuraccia simile? Vedremo, intanto il conto alla rovescia verso il 28 giugno prosegue celermente.



Ruggero Razza torna al comando della salute regionale.  Il finto tira e molla tra lui e il presidente Nello Musumeci si è concluso com’era facile che si concludesse: alla fine il delfino ha accontentato il sovrano con l’altrettanto prevedibile tsunami di polemiche politiche. Il garantismo del presidente della Regione (“Si è innocenti fino a sentenza di Cassazione”) vale, però, solo per i politici. Appena a 24 ore di distanza dal  Razza bis si scopre che anche l’ingegnere capo del Genio civile è indagato, ma le sue dimissioni vengono accettate, subito e con grande sollievo. Il sospetto è un giro di tangenti in qualche appalto di troppo affidato direttamente.

Incidenti in città: troppi. Uno mortale in via Passo Gravina, un ciclista travolto, un’auto ribaltata al viale Mediterraneo, altri scontri in vie del centro, poco meno gravi. Cosa stia succedendo agli automobilisti catanesi è difficile da capire. Forse le strade meno affollate invitano alla corsa oppure si è persa l’abitudine a districarsi con la guida “sportiva”. Il bilancio è doloroso. Difficile sperare nella polizia locale: ormai i vigili sono pochi e anziani, le assunzioni a tempo determinato volute dal sindaco sono solo un palliativo e intere aree cittadine sono ormai senza controllo, come piazza Europa, diventata ormai invivibile per residenti e famiglie.

 

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Daniele Lo Porto

Daniele Lo Porto

Daniele Lo Porto (OdG Sicilia N^ 50259) Classe 1959. Giornalista professionista dal 1992. Sono stato capo dell'Ufficio stampa della Provincia regionale di Catania e redattore di Telecolor. Dal 1984 corrispondente del Giornale di Sicilia, dal 2020 di Tgs e di Freepressonline. Nel 2008 nominato Cavaliere dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana.