22 Maggio 2021
Inaugurata all’Ecomuseo del Castagno di Milo la prima compostiera di comunità sull’Etna.

E’ stata inaugurata stamattina alla presenza delle famiglie milesi di compostatori, delle istituzioni, dei partner e dei promotori del progetto, la prima compostiera di comunità sull’Etna. Attraverso questa installazione verrà trattata la frazione organica del rifiuto prodotto dalle famiglie della frazione di Fornazzo del Comune di Milo.
Grazie al conferimento dei rifiuti organici delle famiglie milesi si otterrà un terriccio che sarà impiegato per impiantare un orto aromatico di comunità all’interno del parco dell’Ecomuseo del castagno dell’Etna, un immobile pubblico finito nel 2016 in gestione all’associazione culturale Trucioli, il compost prodotto servirà anche come concime per le aree a verde antistanti la struttura.
La compostiera di comunità è stata interamente costruita in legno di castagno fornito dai legnamai locali, secondo una precisa scelta per valorizzare le risorse locali. Fornazzo è infatti una piccola comunità in cui l’economia principale è il taglio dei tronchi di castagno per fini edili, spesso infatti le travi di castagno sono utilizzate in carpenteria per realizzare i tetti.
L’inaugurazione di questa struttura è solo l’ultimo passo del progetto “Milo si composta bene… in Comunità”, promosso dall’amministrazione comunale e dall’Associazione Rifiuti Zero Sicilia con la collaborazione di Associazione Trucioli, dell’architetto Marco Terranova dalle aziende A’ Niviera e NCS New Circular Solutions ed a continuazione di un percorso avviato nel 2019 dalla comunità milese nell’ottica di una gestione virtuosa dei rifiuti. Il progetto è arrivando complessivamente a coinvolgere circa il 10% delle utenze a trattare in loco la frazione organica del rifiuto, una pratica che ha permesso a tutta la comunità milese di ridurre l’impatto ambientale e la quantità di rifiuto conferito in impianto e relativi costi.
“Finalmente, dopo tanti rinvii dovuti alla emergenza pandemica, mettiamo a disposizione della comunità la compostiera collettiva che ospiterà l’organico di circa 15 famiglie” – ha dichiarato il Sindaco di Milo Alfio Cosentino – “ringrazio la Presidente di Rifiuti Zero Sicilia Manuela Leone per l’impegno e la passione che ha profuso nel portare avanti il progetto e tutta la comunità di Fornazzo per avere voluto sperimentare questa esperienza innovativa. Mi auguro che questa giornata rappresenti un nuovo passo del percorso che parta la nostra comunità verso l’obiettivo “Rifiuti Zero”.
“A Milo abbiamo formato e avviato al compostaggio oltre 100 famiglie, per la nostra comunità è un obiettivo importante” afferma l’Assessore all’ecologia Alessandro Russo “l’appuntamento di oggi è stato anche un importante momento di riconoscimento ai cittadini per il loro impegno con la consegna degli attestati e degli strumenti utili a portare avanti e promuovere l’attività di autocompostaggio”.
“Un elemento che struttura l’azione di Trucioli è svolgere ogni attività secondo un approccio ecosostenibile con una grande attenzione sia alla salvaguardia dell’ambiente sia allo sviluppo sostenibile delle economie locali”- ha commentato Lavinia Lo Faro, Presidente dell’Associazione Trucioli – “l’installazione della compostiera di comunità integra in modo innovativo un processo di partecipazione e coinvolgimento nelle attività dell’Ecomuseo nella direzione della consapevolezza ambientale”.
Manuela Leone, Presidente di Rifiuti Zero Sicilia sottolinea l’importanza di diffondere esempi utili a approcciare da nuovi punti di vista la questione della gestione rifiuti, “il mio desiderio è che questa installazione diventi presto un punto di riferimento sull’Etna per comuni ed i cittadini che vogliono cominciare a parlare non solo dei problemi della gestione rifiuti ma anche delle azioni che possibile intraprendere a livello locale. L’obiettivo primario da perseguire deve essere quello della riduzione e la prevenzione del rifiuto prodotto. Dopo l’esperienza del comune di Ferla divenuto modello nazionale, l’avviamento del compostaggio di comunità nelle scuole di Augusta, questa prima installazione sulla nostra amata Etna contiamo rappresenti un ulteriore punto di partenza per la promozione delle buone pratiche e degli obiettivi della strategia rifiuti zero.”
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