18 Maggio 2021
Si è spento Franco Battiato all’età di 76 anni

Dopo una lunga malattia, il maestro Franco Battiato si è spento stamattina nella sua residenza di Milo all’età di 76 anni.
<< Le nuvole non possono annientare il sole>> cantava Franco Battiato nel 1993 nella sua “Lode all’inviolato” dall’album “Caffè de la Paix”, uno dei più eclettici e rivelatori dell’artista.
Dopo il ritiro dalle scene nel 2019 e una lunga malattia, il maestro si è spento stamattina alle 5.30 nella sua residenza di Milo, l’ex castello della famiglia Moncada, all’età di 76 anni. Lo ha reso noto la famiglia, aggiungendo che i funerali si svolgeranno in forma privata. Il Sindaco di Catania Salvo Pogliese ha disposto le bandiere a mezz’asta in forma di lutto. Parole di cordoglio giungono anche dal presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci.
La vita

Artista eclettico e versatile, durante la sua carriera Battiato si è cimentato e ha combinato in un modo tutto suo numerosi stili differenti: dopo l’iniziale fase pop degli anni sessanta, è passato al rock progressivo e all’avanguardia nel decennio seguente. Successivamente è ritornato sui passi della musica leggera approfondendo anche la canzone d’autore. Fra gli altri stili da lui approfonditi vi sono la musica etnica, quella elettronica e l’opera lirica.

Nei decenni è riuscito a trionfare, finendo più volte in testa alle classifiche con brani come “Bandiera bianca” o “L’era del cinghiale bianco”. È anche uno tra gli artisti con il maggior numero di riconoscimenti da parte del Club Tenco, con tre Targhe e un Premio Tenco.
Tra novembre 2012 e marzo 2013 ha portato avanti una brevissima esperienza in qualità di assessore al Turismo della Regione Siciliana nella giunta di centrosinistra del presidente Rosario Crocetta, dichiarando di non voler ricevere alcun compenso.
Samonà: << Fra i cantautori è stato di certo il più grande >>
<< Un artista immenso, un uomo libero, un cercatore di Verità. Franco Battiato rappresenta, nel panorama musicale italiano, un esempio unico, irripetibile, che ha lasciato un segno che non si potrà cancellare. Fra i cantautori è stato di certo il più grande >> scrive sulle sue pagine social l’assessore regionale dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana Alberto Samonà, commentando la morte di Franco Battiato.
<< La sua poesia e la sua ricerca hanno il gusto di uno sguardo verso l’Assoluto, nella dimensione in cui Tutto è Uno, nella quale ciò che appare separato e scoordinato risponde invece a una legge universale di armonia e quiete, che si potrebbe definire cosmica – prosegue Samonà – La sua musica, ma anche i suoi dipinti, le opere cinematografiche e teatrali e i libri pubblicati con la casa editrice L’Ottava, da lui fondata, ci consegnano uno scopo altissimo: quello di pensare, di essere liberi, di guardarci dentro e di scoprire mondi sconosciuti che possono dischiudersi all’interno di noi stessi, rendendoci conto di “com’è difficile trovare l’alba dentro l’imbrunire”, ma di come questa ricerca sia, forse, la più importante >>.
<< In molte sue canzoni, l’essenza di una Sicilia profonda, con i suoi riti arcaici ma tuttora presenti, con le sue donne e i suoi uomini, figli di millenni di storia, con i colori, i suoni e i profumi che si manifestano attraverso i suoi testi >> aggiunge l’assessore.
<< Per me Franco è stato tutto questo, ma anche molto di più: un compagno di viaggio, che ho incontrato in quel cammino di ricerca che attiene alla sfera del privato, delle scelte interiori, quelle grazie alle quali ci si guarda negli occhi e ci si riconosce, con un sorriso e in silenzio, senza bisogno di altre parole. Ciao Franco >> conclude Samonà.





