29 Aprile 2021

Consiglio comunale: autogol dell’Amministrazione, l’Aula boccia l’emendamento Barresi

Consiglio comunale: autogol dell’Amministrazione, l’Aula boccia l’emendamento Barresi

L’emendamento di Andrea Barresi sulla delibera della tassa sulla pubblicità viene bocciato in Aula con 10 contrari, 6 astenuti e 8 favorevoli. Ecco la storia di un voto tecnico che si trasforma in voto politico.

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Finisce malissimo quello che sembra essere stato un tentativo di scalata ad assessore del consigliere comunale Andrea Barresi. È lui in Aula a presentare un emendamento sulla delibera sul Canone Patrimoniale di concessione, autorizzazione o esposizione pubblicitaria. Il provvedimento poteva essere fatto proprio dall’Amministrazione, però, i bene informati ci riferiscono che Ludovico Balsamo ha spinto Barresi alla presentazione dell’emendamento. Il consigliere, da sempre vicino al sindaco Salvo Pogliese, era chiaramente sul punto di sostituire uno dei due assessori leghisti: Cantarella e Porto.

Ma si sa che chi entra Papa in Conclave ne esce Cardinale. Questo quanto successo a Barresi questa sera. Una vittima delle circostanze, e di giochi politici che vengono anche dettati al di là dello stretto.  Lega e FdI in questo momento non stanno andando più a braccetto ma nei salotti romani si ignorano. In casa (Palazzo degli Elefanti) FdI ha qualche nemico di troppo, ma soprattutto la Lega ha tanti amici. Questo lo scenario che porta al voto dell’emendamento che da tecnico si trasforma in un attimo in politico. Contrari al provvedimento presentato da Barresi, o meglio contrari a Barresi assessore hanno votato gli autonomisti Anastasi, Di Salvo, Peci, Campisi, il leghista Nasca, e poi Bianco, Adorno, Bonaccorsi, Gelsomino e Zappalà. Astenuti: Castiglione, Penna, Zammataro e Bottino, Grasso Giovanni, Petralia. Favorevoli: Diana, Fichera (M5s), che hanno espresso solo il loro assenso da un punto di vista tecnico, poi i consiglieri del sindaco: Barresi, Sangiorgio, Saglimbene, Russo, Rotella e Bosco.

Quindi 10 contrari, 8 favorevoli e 6 astenuti, ma soprattutto niente assessorato per Barresi e salvi i posti di Cantarella e Porto.

Da notare il voto favorevole a sorpresa di due del M5s, che asseriscono di aver votato solo da un punto di vista tecnico e soprattutto l’assenza al voto di Carmelo Nicotra e Paola Parisi, compagni di lista di Barresi.

L’emendamento proposto da Barresi prevedeva in sintesi che “dopo un preliminare di installazione previa acquisizione dei necessari pareri degli organi competenti, a seguito del quale l’istante ha il diritto di posizionare il manufatto.[…] l’ufficio competente dovrà acquisire il certificato di collaudo statico. Dopo 10 giorni dal deposito del certificato statico del manufatto si ha la possibilità di poter commercializzare lo strumento pubblicitario installato”, anche in assenza del sopralluogo da parte del Comune. Questo avrebbe portato ad evitare che parecchie strutture rimanessero inattive per mancanza del sopralluogo da parte degli organi competenti.

Arrivati alla votazione della delibera erano presenti in 15 consiglieri, non bastevoli visto che per approvare un regolamento serve un quorum di 19. Se ne parlerà in un’altra seduta.

Per la cronaca La delibera odierna non aveva nulla di politico come ci ha spiegato l’assessore Roberto Bonaccorsi: << Il legislatore ha inteso uniformare tre tributi diversi (la Cosap, l’imposta sulla pubblicità e la Tosap) con un regolamento unico ed un canone unico patrimoniale – afferma Roberto Bonaccorsi, vicesindaco e assessore delegato al Bilancio, alla Redazione di Free Press Online – Il termine per l’approvazione della bozza di Regolamento da parte del Consiglio Comunale scade il 30 aprile. Oggi siamo qui per questo, un’attività prettamente regolamentare che non attiene alla discrezionalità dell’ente se non per qualche singolo dettaglio >>.

<< Cambia più per l’impresa che per il cittadino e il cambiamento risiede nella maggiore facilità dei rapporti. Un esempio tipico riguarda l’imposta sulla pubblicità: prima dovevi farti autorizzare l’impianto e poi pagare l’imposta, ora paghi un’imposta unica senza suddividere il pagamento in due quote diverse. Somme a invarianza di gettito >> conclude Bonaccorsi.

 

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Salvo Giuffrida

Salvo Giuffrida

Salvatore Giuffrida (OdG Sicilia N^ 171391). Classe 1970 giornalista (ex chimico). Il mio motto: “Seguire ma mai inseguire”.