26 Marzo 2021

Fallimento Cesame: tutti assolti

Fallimento Cesame: tutti assolti

Il fatto non sussiste, così ha deciso il Tribunale di Catania,  per Antonino Santoro, Domenico Luciani, Lorenzo Coppola e Fabrizio Brigandì. 

 

Una via crucis giudiziaria durata complessivamente otto anni, vite professionali e personali sconvolte e solo parzialmente riabilitate dall’assoluzione. Per tutti è quattro gli imputati. Si è concluso così i processo per il  fallimento della fabbrica di sanitari da bagno, Cesame, marchio molto noto nei decenni scorsi.



La prima sezione penale del Tribunale di Catania, presieduta da Roberto Passalacqua, ritiene che i fatti non sussistono, assolvendo, quindi:  Antonino Santoro, Domenico Luciani, Lorenzo Coppola e Fabrizio Brigandì. L’accusa aveva chiesto la loro condanna con pene comprese tra 4 e 8 anni di reclusione ciascuno per una presunta bancarotta fraudolenta.

“La formula di assoluzione scelta dal Tribunale di Catania –  ha affermato l’avvocato Pietro Ivan Maravigna che ha assistito Antonino  Santoro – è quella più ampia possibile: il fatto non sussiste quando la condotta criminosa non è mai esistita. Probabilmente adesso non sarà più neppure possibile risalire alla verità, quantomeno morale o politica, sul crack Cesame. Sei anni di processo, otto con le indagini preliminari – ha aggiunto il penalista – possono distruggere la vita di una persona e la credibilità di un imprenditore se, come in questo caso, si viene accusati della bancarotta di una impresa come la Cesame. Le banche chiudono i rubinetti e non è facile, se non impossibile, fare impresa senza finanza. A parte le ovvie negative considerazioni sulla capacità imprenditoriale di chi rimane sotto processo. Ovviamente – conclude il legale – felice per il mio assistito, il dottore Santoro, e per la sua famiglia che ha sofferto con lui ma questa vicenda deve fare riflettere sui pericoli di una legge, quale quella che cancella la prescrizione, che va al più presto abrogata”.

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Daniele Lo Porto

Daniele Lo Porto

Daniele Lo Porto (OdG Sicilia N^ 50259) Classe 1959. Giornalista professionista dal 1992. Sono stato capo dell'Ufficio stampa della Provincia regionale di Catania e redattore di Telecolor. Dal 1984 corrispondente del Giornale di Sicilia, dal 2020 di Tgs e di Freepressonline. Nel 2008 nominato Cavaliere dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana.