13 Marzo 2021
Catania senza qualità, il Teramo vince facile

Nonostante l’impegno profuso in campo i giocatori del Catania escono sconfitti (giustamente) per mano del Teramo.
Ospiti superiori sotto ogni aspetto (fisico, tecnico e tattico). Il Catania ci prova con tutto quello che ha, ma il limiti della squadra emergono prepotentemente. Ogni volta che la squadra di Raffaele incontra una compagine di livello, infatti, vede i sorci verdi e va in confusione. Oggi ciò è riaccaduto contro il Teramo, che al Massimino ha insegnato calcio. Tante le occasioni da rete firmate dagli ospiti con gli etnei che si dannano l’anima ma inutilmente. L’avversario odierno aveva le idee chiare e in modo lineare ha creato parecchie occasioni da rete. Nella sfortuna del doppio palo ci pensa Confente a compensare il debito con la Dea bendata e di mano devia la palla nella propria porta.
Con in attivo un solo tiro nello specchio della porta, i rossazzurri hanno una sola possibilità per pareggiare: vedersi assegnato un rigore, anche inesistente, uno come quello contro la Virtus Francavilla. Allora vai con il teatrino per ottenere la massima punizione. Dapprima ci prova da solista Russotto, per una fantansiosa carica ricevuta dal portiere, successivamente tutti, in coro, per un inesistente fallo di mano in area su cross di Reginaldo. L’arbitro ci vede benissimo e non abbocca al improvvisato cabaret dai “Raffaele’s Boys” e per il Catania arriva la seconda sconfitta consecutiva in casa. Il quarto posto è sempre più lontano e la classifica diventa più veritiera dei valori della rosa (tra il sesto e l’ottavo posto).
Sul piano societario si annaspa sempre con la montagna di debiti da ridurre in parte con l’Agenzia delle Entrate, a cui sono arrivate anche le suppliche di Pogliese. Numeri impietosi che fanno capire come al Catania serva, più che un imprenditore serio e facoltoso, un allocco sprovveduto. Andare davanti la Fontana di Trevi come fece il buon Totò alla fine non costa nulla.





