26 Febbraio 2021

Ex Caserma Moccagatta, arrivano controlli per gli abitanti dell’edifico abbandonato – VIDEO

Ex Caserma Moccagatta, arrivano controlli per gli abitanti dell’edifico abbandonato – VIDEO

Dopo 4 anni di abbandono l’ex caserma Moccagatta viene man mano abitata da dei cittadini  in emergenza abitativa; ieri sono arrivati i controlli da parte del Comune di Catania. Noi di freepressonline avevamo visitato i luoghi il 17 novembre. All’interno le immagini dello stabile in via di ristrutturazione da parte dei volontari.

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Alle ore 8.20 di ieri mattina, 25/02/2021, senza alcun preavviso due impiegate dei servizi sociali del Comune di Catania e alcuni funzionari delle forze dell’ordine si sono presentati presso l’ex Caserma Moccagatta per verificare lo stato delle famiglie in emergenza abitativa e censire gli attuali abitanti dell’immobile. Gli accertamenti sono stati eseguiti con la massima collaborazione sia delle famiglie che degli attivisti del C.E.A. A riferirlo le famiglie ed i volontari del C.E.A. – Spazio Vitale.

Da quanto riferito alla nostra redazione da dei volontari operanti nella struttura, durante la visita sono stati chiesti i documenti delle famiglie che occupano l’edificio. A loro è stato chiesto di lasciare l’immobile in cambio di una “sistemazione temporanea”.

“La visita odierna -continuano i volontari – ci risulta essere stata disposta d’ufficio ma pare che possa essere legata al presunto interesse della Guardia di Finanza a recuperare l’immobile che – dopo 4 anni di ASSOLUTO ABBANDONO – è tornato a vivere grazie a delle famiglie catanesi cadute in gravi difficoltà economiche a causa sia dell’emergenza sanitaria sia delle pessime politiche del governo Conte. Certo è che risulti quanto meno curioso che ci si ricordi dell’ennesimo immobile abbandonato soltanto quando dei volontari lo recuperano per aiutare delle famiglie in difficoltà e svolgere attività solidali.
Lo stabile ha avuto nuova vita dunque grazie anche all’aiuto di numerosi volontari che in questi mesi hanno dapprima riqualificato e pulito la struttura per adoperarsi successivamente a creare una palestra, una biblioteca, un’aula studio ed un centro di raccolta e distribuzione alimentare; sottraendo dunque l’immobile abbandonato da un ente pubblico al degrado e all’incuria”.

Di seguito il servizio redatto da Mari Cortese a testimonianza dello stato dei luoghi e del lavoro dei volontari all’interno dello stabile ora occupato da famiglie in emergenza abitativa. Un posto bellissimo, incredibilmente abbandonato a se stesso, dove dei volontari hanno deciso di ripristinare i luoghi fino a renderli accoglienti per delle famiglie in difficoltà.

 

“Nonostante nei giorni scorsi siano state notificate denunce verso tre volontari e siano stati svolti altrettanti interrogatori per gli indagati in questione, abbiamo scelto, consapevolmente, di non diffonderne notizia affinché le indagini potessero svolgersi con assoluta tranquillità dato che l’impegno sociale non è – ad oggi – ritenuto un atto criminoso. Il rischio però che le pressioni degli uffici demaniali possano “forzare” le pratiche di un eventuale sgombero è una possibilità: a tal proposito informiamo amici, sostenitori e simpatizzanti di quanto stia legalmente avvenendo intorno al C.E.A. – Spazio Vitale”.

“Sappiamo  -continuano  le famiglie e i volontari del C.E.A. – Spazio Vitale – che ognuno di voi sarà pronto a tenderci la mano per sostenere con forza non la semplice occupazione di un immobile ma l’idea di Comunità che esso rappresenta: un centro di vita, uno spazio vitale, un avamposto di libertà per Catania ed i catanesi”.

Pertanto SABATO 27 FEBBRAIO alle 16:00 in via Minoritelli 5/Asi terrà un’assemblea pubblica – nel rispetto delle normative vigenti in termini di distanziamento ed indossando i dispositivi di protezione individuale – per aprire “le porte della casa dei catanesi e discutere su idee, proposte e progetti da portare avanti, insieme, per Catania”, concludono le famiglie ed i volontari del C.E.A. – Spazio Vitale.

 

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Salvo Giuffrida

Salvo Giuffrida

Salvatore Giuffrida (OdG Sicilia N^ 171391). Classe 1970 giornalista (ex chimico). Il mio motto: “Seguire ma mai inseguire”.