15 Febbraio 2021

Delitto Rios, lesioni Colesnicenco di natura traumatica ad opera di terzi

Delitto Rios, lesioni Colesnicenco di natura traumatica ad opera di terzi

Secondo la perizia le lesioni sul copro della Colesnicenco, arrestata per il delitto Rios, sono di natura traumatica contusiva ad opera di terzi.

Asec Trade S.r.l.

È stata depositata oggi da Raffino Cataldo, medico legale nominato dal Gip Tribunale di Catania Andrea Filippo Catronuovo, la perizia sulle lesioni presenti sul corpo di Ghiulea Georgeta Colesnicenco, detenuta al carcere Pagliarelli di Palermo con l’accusa di omicidio di Sandra Milena Garcia Rios.

Secondo quanto scritto dal perito nella sua relazione sono state rilevate sul corpo della Colesnicenco tre ecchimosi nelle regioni sternocleidomastoideo sinistro, toracica sinistra e sulla superficie interna della coscia sinistra. Nelle conclusioni della perizia, che viene eseguita giorno 10 febbraio, si legge che tutte le lesioni sono “di natura traumatica contusiva ad opera di terzi“. Quindi non auto inferte, ma secondo il medico legale compatibili mezzi di offesa come mani e piedi. Dal colore delle stesse ecchimosi il medico legale ritiene che siano “circoscrivibili in un unico momento temporale mostrando compatibilità temporale di giorni con i fatti” accaduti il 3 febbraio. Vale a dire al momento della lite al cui culmine è scaturito l’accoltellamento della Rios. Le dichiarazioni rese dalla Colesnicenco in sede di interrogatorio di convalida dell’arresto appaiono compatibili con il quadro descritto dalla perizia medico legale.

I fatti si riferiscono al 3 febbraio, quando in un condominio di viale Mario Rapisardi al culmine di una lite viene accoltellata una donna di origine colombiana che muore dopo qualche ora in ospedale a causa della ferita. Viene arrestata la vicina di casa Ghiulea Georgeta Colesnicenco, di origini rumene. Quest’ultima, difesa dall’avvocato Pietro Ivan Maravigna, riferisce, durante l’interrogatorio di convalida, di essere stata aggredita in casa propria da tre persone di cui una è la vittima. Durante l’interrogatorio mostra una lesione al collo come prova di un tentativo di strozzamento nei suoi confronti. Il suo legale aveva chiesto  pertanto una perizia medico legale urgente per accertarne la natura e le circostanze di produzione dei traumi riferiti dalla donna e non accertati dal personale della Polizia di Stato al momento dell’intervento sulla scena del delitto.

I suddetti traumi erano stati peraltro refertati anche al Pronto soccorso dell’ospedale Ingrassia di Palermo, dove alle ore 14.56 del 4 febbraio, l’arrestata era stata portata dalle autorità prima del suo ingresso in carcere.

Pietro Ivan Maravigna, legale della Colesnicenco commenta così: “La compressione violenta del muscolo sternocleidomastoideo denota un chiaro tentativo di strangolamento. Crea infatti gravi problematiche alle vie respiratorie e danneggia l’afflusso di sangue al cervello. Può portare alla morte della persona strangolata preceduta dalla perdita dello stato di coscienza. Prima di perdere coscienza la vittima sprofonda nel panico e realizza un grave pericolo di vita per la propria persona. E’ questo è ciò che è capitato alla signora Colesnicenco che è , però , riuscita a divincolarsi. Spiace certamente per quello che è successo, una tragedia infinita, ma non possono esistere limiti, in uno stato di diritto, alla ricerca della verità“. Inoltre il legale ha riferito di aver chiesto il dissequestro dell’arma del delitto, poiché durante il sequestro del coltello non è stato chiesto all’indagata se volesse assistenza legale.

Prende sempre più corpo l’ipotesi di un gesto di legittima difesa avanzata dalla difesa.

 

Ultimo aggiornamento

Salvo Giuffrida

Salvo Giuffrida

Salvatore Giuffrida (OdG Sicilia N^ 171391). Classe 1970 giornalista (ex chimico). Il mio motto: “Seguire ma mai inseguire”.