08 Febbraio 2021

Vaccino Covid: prenotazioni ok per gli over 80, ma la Cisl chiede un Tavolo per la salute

Vaccino Covid: prenotazioni ok per gli over 80, ma la Cisl chiede un Tavolo per la salute

La richiesta avanzata al sindaco metropolitano, Salvo Pogliese, per porre particolare attenzione alle fragilità.

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A quanto si legge dai commenti sui social stamattina non si sono registrati i soliti problemi che accompagnano ogni click-day. Dalle 10, infatti, è possibile ai cittadini siciliani con più di 80 anni – compresi tutti gli appartenenti alla classe 1941 – accedere al form “prenotazioni.vaccinicovid.gov.it” che è raggiungibile anche attraverso il sito web della Regione Siciliana, il portale siciliacoronavirus.it e tutti i siti delle Aziende del sistema sanitario regionale. Prenotazioni andate a buon fine in pochi minuti, con una procedura veloce e facilmente comprensibile, anche per gli internauti meno esperti, che magari si sono fatti aiutare da amici o parenti più giovani e pazienti.

Da oggi è possibile, pertanto, accedere al sistema online che consente di scegliere il Centro vaccinale siciliano più vicino e quindi determinare l’appuntamento per la somministrazione. Per la prenotazione, oltre ai dati anagrafici, il sistema richiederà anche la tessera sanitaria. Oltre alla piattaforma online, è possibile prenotarsi attraverso un call center dedicato, telefonando al numero verde 800.009.966 attivo da lunedì al venerdì dalle ore 9 alle 18 (esclusi sabato e festivi). Questo servizio, però, pare che abbia rilevato alcune criticità forse per l’alto numero di utenti: per un anziano è sicuramente più facile telefonare che accedere ad un portale tramite pc. In Sicilia, i cittadini che rientrano in questa fase del target over 80 sono circa 320mila.  Il vaccino è gratuito.

Intanto, all’Asp di Catania, è stata completata la somministrazione delle seconde dosi dei vaccini Pfizer-BioNTech alla quasi totalità del personale ospedaliero e dei Distretti sanitari dell’Asp di Catania. Sono oltre 15.000 gli operatori vaccinati in questa prima fase della campagna che è stata rivolta anche ai medici di medicina generale e ai pediatri di libera scelta, al personale convenzionato, agli operatori e agli ospiti di RSA (Residenze sanitarie assistenziali) e CTA (Comunità terapeutica assistita), nonché agli operatori delle Case di Cura. Coinvolti i 7 Ospedali aziendali, il PTA “San Luigi” e il PTA “San Giorgio”. Sono state, inoltre, avviate le vaccinazioni, sia con Moderna che con Pfizer, in base alla fornitura ricevuta, degli ospiti delle strutture residenziali per anziani, attraverso le equipe mobili. Entro lunedì 8 febbraio saranno attive, complessivamente, 10 equipe mobili che copriranno tutto il territorio provinciale.

Il personale e gli utenti da sottoporre al “richiamo” sono stati contattati dal CUP aziendale e convocati, presso i Punti di Vaccinazione dove hanno ricevuto la prima dose (ad eccezione del Punto Vaccinazione del PTA “San Giorgio” che ha fatto riferimento al PTA “San Luigi”). Tutte le dosi di vaccino stoccate e consegnate a ogni singolo PVO sono state utilizzate esclusivamente per la somministrazione di seconde dosi.

Tutto sembra procedere al meglio, ma la Cisl avverte l’esigenza della costituzione di un Tavolo per la salute e un Piano vaccinazione per l fragilità. Un organismo, cioè, per monitorare i servizi e le vaccinazioni per gli anziani e i pazienti fragili, come disabili e immunodepressi. Con il proprio Dipartimento delle politiche sociali, e le federazioni Fnp Pensionati Cisl e Cisl Medici, il sindacato catanese ha avanzato ufficialmente, con una lettera, all’Asp e al sindaco metropolitano di Catania. “L’idea è di istituire un tavolo della salute a livello provinciale – spiegano Maurizio Attanasio, segretario generale della Cisl etnea, Alfio Giulio, segretario generale della Fnp Sicilia e reggente della federazione catanese, Massimo De Natale, segretario generale Cisl Medici Catania, e Lucrezia Quadronchi, responsabile del Dipartimento politiche sociali –  tra le organizzazioni sindacali da un lato e la parte sanitaria pubblica dall’altro. “Un organismo cioè analogo a quello istituito a livello regionale, con il protocollo d’intesa sottoscritto il 18 novembre 2020 tra le organizzazioni sindacali confederali di Cgil, Cisl e Uil siciliane, e le rispettive federazioni dei pensionati Spi, Fnp e Uilp da una parte, e l’assessorato regionale alla Salute dall’altra parte”.  Un organismo che possa monitorare, specialmente nel corso dell’emergenza legata alla pandemia da Covid19, la presenza e la qualità dei servizi necessari per affrontare le cronicità degli anziani e dei soggetti più fragili (immunodepressi, pazienti con esiti da patologie oncologiche o altre specifiche patologie), ivi compreso il piano di vaccinazione previsto. Per gli esponenti della Cisl “appare evidente come il vaccino Covid-19 raffiguri, per le persone che complessivamente possiamo identificare come fragili, una concreta e reale possibilità di venir fuori da una condizione di segregazione esistenziale”. Ecco perché nella lettera, la Cisl chiede anche di determinare le linee di indirizzo relative a questa importante fase del piano vaccinale. “In particolare – sottolineano Attanasio, Giulio, De Natale e Quadronchi – un piano organizzativo, in termini di modalità, tempi e risorse informative/comunicative, nonché uno specifico piano logistico per la vaccinazione delle persone anziane, prevedendo anche l’impiego di unità mobili destinate a chi è impossibilitato a raggiungere i punti di somministrazione e alle persone non autosufficienti. Accanto a ciò – aggiungono – un piano di vaccinazione per la disabilità grave e gravissima e, appunto, per la fragilità, quest’ultima afferente a quadri clinici di particolare rischio, adottando modalità protette, in presenza dei loro caregiver, e al loro domicilio”.

Infine,  temi legati alle prestazioni sanitarie, soprattutto in tempo di pandemia, ma anche il coordinamento supplementare tra le istituzioni che si occupano della salute dei cittadini, sono stati al centro di una seduta della IV Commissione consiliare Sanità, presieduta da Sara Pettinato, che ha ospitato i segretari generali dei sindacati confederali – Giacomo Rota (Cgil), Maurizio Attanasio (Cisl), Enza Meli(Uil) –  assieme a rappresentanti di categoria – per la Cgil Rosaria Leonardi, Gaetano Del Popolo, Giuseppina Rotella e Carmelo De Caudo; per la Cisl Massimo De Natale e Alfio Giulio, per la Uil Stefano Passarello e Maria Pia Castiglione, Raffaele Lanteri di Ugl Sanità. È stata ribadita la richiesta  di un confronto tra il Comune, con il sindaco Salvo Pogliese massima autorità cittadina sulla Sanità pubblica, l’Asp, le direzioni sanitarie delle aziende ospedaliere, le parti sociali, il consesso cittadino e la rappresentanza regionale. “I ritardi nelle prestazioni sanitarie ambulatoriali e chirurgiche –ha detto la presidente della IV commissione consiliare Sara Pettinato– con la riattivazione della  cosiddetta medicina del territorio e la ripresa delle attività di screening sono argomenti prioritari insieme a un piano vaccinale regionale, alla  gestione delle risorse in arrivo per la sanità con l’implementazione del personale sanitario, sono problematiche sul tappeto che vanno affrontate assieme alle espressioni sociali e istituzionali del territorio, per dare risposte concrete ai cittadini”.

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Daniele Lo Porto

Daniele Lo Porto

Daniele Lo Porto (OdG Sicilia N^ 50259) Classe 1959. Giornalista professionista dal 1992. Sono stato capo dell'Ufficio stampa della Provincia regionale di Catania e redattore di Telecolor. Dal 1984 corrispondente del Giornale di Sicilia, dal 2020 di Tgs e di Freepressonline. Nel 2008 nominato Cavaliere dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana.