02 Febbraio 2021

Vaccarizzo, quartiere emarginato e difficile da raggiungere. Possibili soluzioni in III Commissione

Vaccarizzo, quartiere emarginato e difficile da raggiungere. Possibili soluzioni in III Commissione

In III Commissione, che fra i suoi temi in seno ha la viabilità cittadina, la protagonista di ieri è stata l’Azienda Metropolitana Trasporti e, in particolare, la linea 538 che percorre la strada che porta da Piazza Borsellino a Vaccarizzo. 

Il percorso in questione è momentaneamente sospeso a causa del manto stradale prossimo a Collina Primosole in pessime condizioni.

La questione è stata sollevata dal consigliere pentastellato e vice presidente della  Commissione Graziano Bonaccorsi, che si è rivolto al presidente di AMT Giacomo Bellavia per rinnovare la richiesta dei cittadini di Vaccarizzo, già sollecitata all’azienda metropolitana dal Comitato dei residenti del quartiere, di pensare un percorso alternativo che permetta ai residenti di uno fra i quartieri oggettivamente più “ghettizzati” della città di potersi spostare normalmente. Vuoi per notevole le distanza dal centro cittadino, vuoi per la palese trascuratezza e carenza in termini di strade, servizi primari (come l’acqua potabile) strutture pubbliche decorose e mezzi di trasporto, Vaccarizzo è uno dei quartieri meno vivibili (anche se, in alcune parti, certamente suggestivo) della città.

A proposito, l’AMT non può aumentare le sue corse verso Vaccarizzo; non perché l’azienda non sia dotata di mezzi di trasporto disponibili (attualmente 110) ma a causa dell’attuale contratto di servizio triennale, che prevede un numero di km stabiliti e fissi da percorrere in un anno, pari a 7.200.000 km. “Se facessimo chilometri che non vengono pagati da nessuno, l’azienda andrebbe in disequilibrio economico in pochissimo tempo“, afferma Bellavia.

La proposta del Comitato dei residenti di Vaccarizzo, riferita in Commissione da Bonaccorsi per “tappare il buco” della linea sospesa, mentre proseguirebbero i lavori per il ripristino del manto stradale del consueto percorso, dovrebbe guadagnarsi l’assenso della Motorizzazione Civile, che deve autorizzare AMT per lo svolgimento dei percorsi in piena sicurezza, per autisti e passeggeri.

Nel frattempo, la buona notizia è che i lavori per il ripristino di tratti di strada fortemente dissestati in via del Vischio e via della Valeriana sono stati aggiudicati, dopo l’attenzione dedicata al tema e un sopralluogo della III Commissione, dove era presente l’assessore Giuseppe Arcidiacono, lo stesso Bonaccorsi ed altri membri del gruppo che si occupa della questione “viabilità”. Il progetto esecutivo, del valore di 500.000 euro è inserito all’interno della lista delle opere cantierabili del piano operativo del Patto per lo Sviluppo della città di Catania.

Il presidente Bellavia, dal canto suo, lancia l’idea della sperimentazione anche a Catania del “bus a chiamata”, funzionante in altre città d’Italia per fornire un servizio di trasporto laddove ci siano cittadini residenti in zone sprovviste di mezzi pubblici che necessitano di andare all’ospedale, al supermercato, in centro. Il servizio, nato nella nostra nazione circa tre anni fa, su modelli europei come quelli di Helsinki e Barcellona, ha registrato una notevole crescita che probabilmente, vista la sua utilità, non è destinata ad arrestarsi.

Le possibili soluzioni evidenziate in Commissione sono state prese in carico dal direttore generale di AMT, Marcello Marino, che si è detto pronto a comunicare la relazione delle  proposte in merito all’emergenza Vaccarizzo già nelle prossime ore.

 

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Mari Cortese

Mari Cortese

Mari Cortese docente, redattrice e content creator per i social. Appassionata di enogastronomia, tradizioni e arti visive.