21 Gennaio 2021

Razza in Consiglio Comunale su emergenza Covid: “Catania con la migliore qualità di servizi ospedalieri” – VIDEO

Razza in Consiglio Comunale su emergenza Covid: “Catania con la migliore qualità di servizi ospedalieri” – VIDEO

Il Consiglio comunale straordinario di oggi sulla gestione dell’emergenza Covid a Catania, è stato richiesto dal consigliere di Grande Catania Sebastiano Anastasi. Si attendevano in presenza l’assessore regionale alla Salute Ruggero Razza, il direttore generale di Asp Maurizio Lanza, il direttore sanitario Asp Catania Antonino Rapisarda e il commissario dell’emergenza Covid 19 presso l’Asp di Catania Pino Liberti che, invece, sono presenti in collegamento. In Aula presente il sindaco Pogliese con gli assessori Cantarella, Porto, e Arcidiacono.

di Salvo Giuffrida e Mari Cortese

“Sono certo che stasera ci sarà un consiglio senza polemiche, per il bene della città”, inaugura con queste parole la seduta odierna il presidente del Consiglio comunale, Giuseppe Castiglione.

Sebastiano Anastasi, in qualità di richiedente della seduta straordinaria di oggi, parla per primo e agli astanti collegati e presenti in aula si rivolge così: “Oggi noi dobbiamo riconoscere che la politica ha abdicato al proprio ruolo e la nostra città è a terra. Stasera non dobbiamo parlare di Covid ma di Catania, che dall’inizio di questa pandemia si vede riconosciuto il triste primato per alto numero di contagi. Non voglio fare polemiche, ma se la politica abdica al proprio ruolo è giusto che le risposte le forniscano i tecnici. Non può dipendere solo da un fattore di poca civiltà o di comportamenti sbagliati, dato che non penso che Messina o Palermo si comportino in maniera differente da noi. Inoltre, mi rivolgo all’assessore Razza: perché a Catania non si eseguono le visite collegiali per il riconoscimento di invalidità? Perché non si è provveduto a riattivare gli ospedali dismessi? Invoco un tavolo nazionale per pensare alla nostra città; ma anche un tavolo con le forze dell’ordine, che non possono far fronte a una zona rossa in cui ci sono aree della città in cui viene pienamente rispettato il lockdown e altre, come alcune vie del centro storico, in cui regna il caos più totale”.

Il consigliere Daniele Bottino, capogruppo di Diventerà Bellissima, difende la gestione sanitaria regionale da parte dell’assessorato competente: “L’assessore regionale alla Salute Razza è stato chiamato ad affrontare un’emergenza senza precedenti e non so quanti vorrebbero stare al suo posto. Ricordo, inoltre, che la Sicilia è una delle poche regioni che non ha mai esportato in un’altra regione d’Italia malati di Covid per farsi curare. Mentre le altre ragioni sì, hanno portato i loro malati in Sicilia. Aver gestito l’emergenza Covid totalmente a casa nostra non è stato poco”.

Il consigliere Orazio Grasso (Grande Catania) ha chiesto ai tecnici oggi in collegamento delucidazioni in merito all’efficacia dei vaccini Pfizer che, secondo dati emersi da Israele, non proteggerebbe come previsto.

Giuseppe Gelsomino (Italia Viva), dal canto suo si è rivolto all’assessore Razza con toni più pacati del solito: “Vorrei capire se c’è un piano vaccinale serio, con delle date. Non dubito che se ci sono dei ritardi potrebbe dipendere da Pfizer ma vorrei delucidazioni in merito. Inoltre, ci terrei a dire che sono contrario che nell’ex complesso ospedaliero di Santa Marta si sia avviato il cantiere per la demolizione della parte centrale. Poteva benissimo essere centro di vaccinazione.

Comunque, l’anomalia reale di questa situazione è che prima del’arrivo delle risposte dei tecnici e dell’assessore regionale, l’aula si è praticamente svuotata (esclusi pochi stoici consiglieri rimasti aula e gli altri in collegamento, alcuni dei quali senza video attivo). Alle ore 21.04 in seduta consiliare c’erano già più componenti fra la stampa che fra i consiglieri comunali. Nonostante, su carta, siano stati inizialmente tutti presenti. Gli interventi dei consiglieri terminano con Manfredi Zammataro alle 21.57

Maurizio Lanza è il primo degli invitati a parlare. In questa emergenza “Sono coinvolti per prima i cittadini con i loro comportamenti – esordisce il direttore di Asp Catania – . Un nuovo positivo viene fuori da un contatto che ha avuto con una persona, ad una situazione di disattenzione. I controlli sono fondamentali perché l’istinto ci porta a socializzare, quindi una presenza massiccia della forza pubblica sul territorio può essere certamente d’aiuto al contenimento dell’epidemia”. Lanza continua: “La situazione nei nostri ospedali nella provincia è di assoluta tranquillità con un numero posti letto Covid e terapie intensive occupati pari di poco superiore al 50% del totale. Quindi questa crescita dei contagi non si è ribaltata nelle strutture ospedaliere”. Sull’apertura di ospedali Covid dedicati Lanza ha spiegato che purtroppo mancano, per farli funzionare regolarmente delle figure di medici specialistici come quelli in pneumologia e rianimazione.

L’assessore regionale Ruggero Razza ha ripercorso tutte le fasi della diffusione del virus in Italia ed in Sicilia. “Il lockdown di primavera ha raffreddato rapidamente la curva. In estate dovevamo dare respiro agli operatori turistici anche per fare riprendere il Pil regionale. Ricordo a tutti che il segmento turistico ha un’incidenza superiore in Sicilia rispetto al resto d’Italia. Secondo le indagini epidemiologiche nazionali e regionali, l’aumento del contagio in Sicilia è dovuto da una massa significativa di cittadini che si sono recati in vacanza in altre regioni italiane  e che rientrando hanno dato origine ad alcuni focolai”. L’assessore difende la gestione pandemica in Sicilia ricordando un dato oggettivo: “Nessun siciliano è ricorso a cure fuori dalla regione, così come è invece accaduto in altre regioni italiane e nazioni europee. Catania è la città con la migliore dei servizi ospedalieri ed edilizia ospedaliera, visto cosa si sta facendo, e cosa si è fatto, come l’apertura del San Marco”.

Il sindaco di Catania Salvo Pogliese: “La nostra città non ha il record di contagi. questi devono essere considerate in funzione della popolazione. Catania è al quarto posto dietro da Caltanissetta, Palermo e Trapani. Io ho avuto modo da quando sono sindaco di visitare i nostri ospedali. Di queste strutture dobbiamo essere orgogliosi, perché abbiamo delle eccellenze di cui non ci rendiamo perfettamente conto”.

 

 

 

 

 

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Mari Cortese

Mari Cortese

Mari Cortese docente, redattrice e content creator per i social. Appassionata di enogastronomia, tradizioni e arti visive.