03 Gennaio 2021
Comune di Catania, Manno dice basta alle delibere “last minute”

Il segretario generale del Comune di Catania Rossana Manno chiude l’anno con una comunicazione di fuoco che dovrebbe mettere fine alle delibere “last minute”, cioè presentate a ridosso delle sedute Consiglio comunale. Le considerazioni di Graziano Bonaccorsi (M5s).
Altro che auguri di fine anno a sindaco, consiglieri e dirigenti! Rossana Manno la mattina del 31 dicembre recapita ai suddetti una comunicazione che per toni è tutt’altro che amichevole. Quello che ha fatto perdere la pazienza all’inflessibile e a tratti glaciale segretario generale, che in aula ha sempre tenuto un aplomb degno di una regina, è stata la presentazione, a ridosso delle sedute del Senato cittadino, di alcune proposte di delibera. Appunto le delibere “last minute”, che per tempistica di presentazione non sono state dovutamente approfondite nelle Commissioni permanenti, così come puntualizzato dalla Manno stessa nella sua comunicazione (Prot. 416097).
Il problema delle delibere “last minute” è stato sollevato in Aula, durante l’ultima seduta del Consiglio comunale del 29 dicembre dallo stesso presidente Giuseppe Castiglione e dal capogruppo di Grande Catania, Sebastiano Anastasi. In precedenza e in più occasioni dalle opposizioni. In particolare dal capogruppo di Italia Viva Giuseppe Gelsomino (“Non siamo degli schiaccia bottoni”, ha detto più volte in aula) e dal Movimento Cinque Stelle i cui consiglieri in parecchie occasioni si sono astenuti dal votare le delibere appunto perché non sufficientemente approfondite nelle Commissioni di competenza, mentre hanno tranquillamente votato delibere di impatto per la comunità come quella della modifica del regolamento isee per fare accedere al bonus famiglia gli sfollati di via Castromarino, quella sul dissesto e come ultimo esempio, la razionalizzazione delle partecipate.
Quindi era già accaduto più volte che fossero presentate proposte di delibera a ridosso delle sedute del Consiglio comunale. La cosa non è giustificabile tanto che la Manno scrive: “Tutto ciò mi ha fatto sentire in enorme imbarazzo per essere in una situazione di incontrovertibile ed assoluto torto, senza avere la possibilità di articolare una seppur minima difesa nei confronti di Voi dirigenti che io, in quanto Segretario Generale, sono chiamata a coordinare“. In un altro passaggio Manno scrive: “di primaria importanza è la pianificazione delle scadenze degli adempimenti di competenza e tenere nella dovuta considerazione il ruolo e l’importanza che rivestono gli organi di governo del Comune di Catania“, esplicitando così il comportamento che debbano avere i suoi dirigenti.
Parole di grande impatto quelle di Manno, che parla ai suoi dirigenti che fanno, però riferimento agli assessori i quali, a loro volta, al sindaco. Quindi a chi si riferisce il Segretario Generale? La Manno scrive questa sua comunicazioni il 31 dicembre e casualmente dopo l’esordio in Aula di Salvo Pogliese al rientro dalla sospensione. A noi sembra chiaro che la missiva sia quindi diretta anche lui e non per semplice “conoscenza”.
La goccia che ha fatto traboccare il vaso è stato un malumore da parte di consiglieri presenti in aula il 29 dicembre, quando tra le delibere ve n’è una che riguarda un debito fuori bilancio lettera E, cioè priva di un provvedimento esecutivo di pagamento. Carmelo Nicotra, al termine della seduta a microfoni e a registrazione ancora aperta dice: “abbiamo sbagliato! questa è difficile da fare approvare”. Poco prima era caduto il numero legale e la seduta sospesa.
Il consigliere del M5S Graziano Bonaccorsi a freepressonline spiega: “Il sindaco deve farsi delle domande e approfondire le manifeste anomalie all’interno della sua maggioranza. Questa è composta da colleghi che sanno discernere ed evitano di fraintendere le competenze del Consiglio comunale da quelle tipicamente politiche. Ciò significa che un consigliere comunale sa quello che deve essere fatto da un punto di vista normativo e amministrativo e sa quando non deve votare determinate delibere perché sono appartenenti solo a quel gruppo politico. Si devono fare delle scelte seguendo i criteri e le competenze del Consiglio comunale e non l’appartenenza politica. Sennò si fa passare di tutto“.
Il portavoce pentastellato ritorna sulle dichiarazioni del sindaco apparse su La Sicilia di ieri. “Mi sembra alquanto strano che una persona con esperienza politica come il sindaco, non solo compie questi errori, ma in più lascia delle dichiarazioni prive di qualsiasi fondamento dando a noi un assist per tirare fuori errori politico amministrativi più eclatanti. In questi tre mesi di sospensione il sindaco ha seguito i lavori, conosce le dinamiche dell’Aula oppure certe sparate gli vengono così?”. Il riferimento è ad una frase in particolare di Pogliese: “Mi auguro che nel 2021 i Cinquestelle non stiano sempre fuori dall’aula per dare un contributo nell’interesse della città“.
Certo è che, durante i tre mesi nei cui Pogliese è stato costretto a stare lontano da Palazzo degli Elefanti, la maggioranza da sola non è riuscita quasi mai a mantenere il numero legale in aula, dopo il suo rientro il Consiglio ha cambiato marcia. Ora bisogna che tenga il ritmo sostenuto richiesto anche dalla situazione di emergenza Covid.






