18 Dicembre 2020

Miracolo a San Nullo, macchina sbanda vicino alla Petrarca. Anastasi: “Poteva essere una strage”

Miracolo a San Nullo, macchina sbanda vicino alla Petrarca. Anastasi: “Poteva essere una strage”

In viale Benedetto Croce nel quartiere di San Nullo un incidente stradale difronte la scuola materna Petrarca. Una macchina sbanda e distrugge un palo della luce. Pochi minuti prima il piazzale era pieno di genitori e bambini.

Per motivi ancora da accertare, poco dopo le 12.30 di ieri 18 dicembre, una macchina che procedeva ad alta velocità ha sbandato e si è schiantata contro un palo della luce che si trova a ridosso della scuola materna Petrarca di viale Benedetto Croce. Il palo è stato devastato e rimosso dai Vigili del Fuoco che sono intervenuti sul posto. L’autovettura si è disintegrata e miracolosamente la conducente non ha subito gravi lesioni. A riferire dell’incidente alla nostra redazione è il capogruppo di Grande Catania Sebastiano Anastasi, che commenta: “Se questa macchina fosse arrivata qualche minuto prima, visto l’affollamento che si crea ogni giorno all’uscita dei bambini dalla scuola materna Petrarca sarebbe stata una strage”.

“Ci troviamo in queste condizioni perché questo quartiere, oggi miracolato, piange le conseguenze di 25 anni fa – commenta Anastasi – .Quando hanno fatto le cooperative edilizie e sono state avviate le opere di urbanizzazione c’era un piano di zona che prevedeva tante opere, ma mancava uno studio dettagliato e analitico dei relativi progetti. Quindi quando arrivarono i fondi non c’erano i progetti per le fogne, la metanizzazione per la viabilità e quindi i soldi furono dirottati al quartiere di Librino, creando un gap. Perché si chiama viale Benedetto Croce una “trazzera” che a stento ci passano due macchine? Perché secondo il Piano regolatore e il piano di Zona doveva essere la parallela della circonvallazione e avrebbe dovuto collegare la zona sud della città fino ad arrivare all’ospedale Garibaldi nuovo. Invece è un serpentone piccolissimo e non ha nulla di un viale”.



“Nel 2006 il terreno prospiciente alla scuola, che per altro ha dei vincoli urbanistici, è stato riempito di terriccio. Mi chiedo se in quella curva dove oggi è accaduto l’incidente non si faccia una corda, in modo tale che l’attuale strada venga percorsa solo dai chi deve andare a scuola o nelle proprie abitazioni e il rettilineo sarebbe la strada da percorrere dalle macchine. Nella passata amministrazione tramite delle battaglie e delle interrogazioni sono riuscito a fare realizzare una rotatoria laddove avveniva speso degli incidenti”.

“L’ingresso della scuola, sempre per il piano di zona e per il piano regolatore, non dovrebbe essere su viale Benedetto Croce, ma su via Sebastiano Catania. Non so per quale motivo non è stato fatto lì, ma oggi l’ingresso si trova sulla scivola che porta alle cooperative. È da anni, inoltre che mi batto per avere un controllo da parte dei Vigili urbani, che devono anche regolare il traffico. Questo perché questa scuola si trova in una strada con un alto traffico veicolare di gente che porta i figli a scuola, così come via Gioviale. Le strade sono strette e con incroci pericolosi”.

Il problema veicolare è anche di più ampio respiro. “In passato c’è stato chi ha parlato di mettere il senso unico in via Sebastiano Catania. Questo significherebbe aumentare il traffico in questa “trazzera”. Se non si fa prima questo rettilineo è impossibile. speriamo che questa amministrazione riesca a farla e ci sono tutte le condizioni per poterla fare”.

 

 

 

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Salvo Giuffrida

Salvo Giuffrida

Salvatore Giuffrida (OdG Sicilia N^ 171391). Classe 1970 giornalista (ex chimico). Il mio motto: “Seguire ma mai inseguire”.