04 Novembre 2020

Dpcm Covid, incongruenze e mancanza di trasparenza. Il virus esulta

Dpcm Covid, incongruenze e mancanza di trasparenza. Il virus esulta

Dall’ultimo Dpcm di Conte emerge una confusione totale nelle decisioni prese, tanto macchinose quanto poco trasparenti e con incongruenze evidenti. Una su tutte la chiusura dei parchi archeologici, sottolineata dall’assessore ai Beni Culturali e dell’Identità siciliana della Regione siciliana Alberto Samonà (Lega).

“Il governo Conte chiude i parchi archeologici ma tiene aperti i parchi, le  ville e i giardini pubblici, consentendo l’ingresso anche ai minori. Non sapevo che l’archeologia e la cultura fossero fonti di contagio da #COVID19… Non si finisce mai di imparare”. A sottolinearlo è l’assessore regionale dei Beni culturali e dell’Identità  siciliana, Alberto Samonà (Lega), che commenta così sui suoi canali social  il Dpcm firmato da Giuseppe Conte che prevede, tra le altre misure, la chiusura al pubblico dei luoghi della cultura.

Incongruenza difficile da spiegare. Sembra che più che limitare i contatti tra le persone per evitare il contagio, Conte prenda decisioni sotto pressioni da parte di associazioni di categoria, sindacati e presidenti di Regione. Non sono chiare, infatti, le motivazioni per cui alcune Regioni diventerebbero rosse, altre arancioni ed il resto gialle (il verde, sinonimo di libera tutti, non piace al Governo).

Sono 21 i parametri utilizzati per la valutazione del rischio su base regionale. Tra questi il famoso Rt (indice di contagio), il numero dei casi sintomatici, i ricoveri, i casi nelle Rsa, la percentuale di tamponi positivi, il tempo medio tra sintomi e diagnosi, il numero di nuovi focolai, l’occupazione dei posti letto sulla base dell’effettiva disponibilità. Tutti questi elementi sono messi in un “frullatore” e da qui fuoriesce la categoria di rischio. Come sia valutato ognuno di loro, non è dato saperlo. Non lo sanno nemmeno in Veneto, dove gli abitanti non si spiegano perché saranno “rossi”. Ma non si era detto che le restrizioni servivano per limitare la percentuale dei casi su posti disponibili? La soglia di allerta del 30% è superata Nella Prov. di Bolzano (60%), Valle d’Aosta (55%), Umbria (49%), Lombardia (49%), Campania (42%). Ebbene, la Campania prima era arancione e poi addirittura gialla con l’Umbria gialla, mentre la Sicilia dapprima arancione, poi verde all’ora di pranzo e all’ultimo torna arancione. Incomprensibile.

Una cosa però l’abbiamo capita. Al virus piacciono musei, teatri, cinema, palestre e parchi archeologici. Per questo meglio tenerli chiusi. Al ristorante, il Covid si reca dopo le 18: gli piacciono le tenebre. Quindi meglio evitare di incontralo. Al contrario, non è amante dei giardini e dei parchi pubblici e non gli piace giocare con i bambini. Anzi non gli piace proprio giocare. Lui fa sul serio, non come Conte.

 

 

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Salvo Giuffrida

Salvo Giuffrida

Salvatore Giuffrida (OdG Sicilia N^ 171391). Classe 1970 giornalista (ex chimico). Il mio motto: “Seguire ma mai inseguire”.