30 Settembre 2020
Consiglio Comunale: passa la Tari pro commercianti. Poi cade ancora il numero legale

Sempre più in difficoltà la maggioranza al Consiglio Comunale, che riesce ad approvare a mala pena, con il supporto del M5s e Italia Viva, la nuova Tari. Poi il fuggi fuggi generale. Anastasi: “È indecente”.
Dopo ieri sera, si riparte con 20 presenti in Aula, ben 5 in più del numero legale pari a 15, vista che la seduta è in prosecuzione di quella di ieri. Per, regolamento il numero legale per l’approvazione del regolamento comunale per l’applicazione dell’IMU rimane sempre di 19.
In Aula presenti 4 su 5 consiglieri del M5S: Bonaccorsi, Diana e Fichera, e Adorno, che a freepressonline dice la sua sull’astensione dei pentastellati nella seduta di ieri sera: «Al primo appello vi era come assessori il solo Roberto Bonaccorsi. Poi se si devono votare le loro delibere lo facciano da soli, dimostrando di avere i numeri».
Si arriva, grazie ad un prelievo di Sangiorgio, al dibattito e agli emendamenti della delibera di Giunta del 7 luglio 2020: tariffe sulla tassa dei rifiuti. Questa prevede degli sgravi per i commercianti che sono stati chiusi durante il periodo del lockdown. La delibera passa grazie al voto delle opposizioni. In Aula, infatti sono presenti solo 14 consiglieri della maggioranza e 4 del M5s ( Adorno, Bonaccorsi Diana e Fichera) e il capogruppo di Italia Viva Gelsomino. In numero dei consiglieri di maggioranza era inferiore al minimo di 15 per continuare i lavori.
Per l’approvazione dell’aliquota IMU la maggioranza è in Aula con 18 consiglieri. Tutto va liscio, ma è il canto del cigno della seduta di ieri. Sul regolamento per l’applicazione dell’IMU vi è un fuggi fuggi generale da parte dei consiglieri della maggioranza. Sebastiano Anastasi in Aula tuona: “O questo Consiglio , a tutti i livelli, si da una registrata o nn abbiamo dove andare. Se qualcuno ha problemi di orario a restare in Aula, per ragioni legittime e professionali, non faccia il consigliere. […] È indecente il fuggi fuggi difronte a queste delibere”. Ma non basta: si arriva a 11 presenze e Castiglione è costretto a chiudere la seduta.
Che nella maggioranza vi siano dei problemi di tenuta è ormai sotto gli occhi di tutti. A parlare sono i numeri delle presenze in Aula. Troppo basso, anche in momenti cruciali. Una destra che non sembra compatta, anzi divisa da lotte intestine. Fatto normale? Si, ma un pò troppo accentuato da quando Pogliese è stato sospeso da sindaco.






