17 Agosto 2020

Ponte? Tunnel? Intanto, il dissesto nel messinese e’ senza sosta

Ponte? Tunnel? Intanto, il dissesto nel messinese e’ senza sosta

Frana il territorio nel messinese, frutto di un dissesto criminale del territorio. E qui, dove tutto frana verso lo Jonio e il Tirreno, c’e’ chi continua a progettare ponti e tunnel di carta. Ponti e tunnel per le campagne elettorali.

Ma la realta’ del territorio e’ gravissima: “La frana sulla strada panoramica di Messina e l’allagamento di ampi tratti di strade urbane ed extra-urbane e gli allagamenti nei comuni di Barcellona Pozzo di Gotto e Terme Vigliatore – denuncia il comitato No Ponte – confermano la fragilità dei nostri territori. In più ci dicono che dalla tragedia di Giampilieri e Scaletta Zanclea del 2009 e quella di Spadafora, Saponara e Barcellona P.G. del 2011 ad oggi, poco è stato fatto per la loro messa in sicurezza.



In questi casi il rimpallo di responsabilità ci sembra stucchevole oltre che inutile. Se è vero, ad esempio, che Messina paga lo sventramento delle colline e la cementificazione dei torrenti, è vero anche che la mancata manutenzione di tombini e caditoie è responsabilità delle amministrazioni che si sono succedute e che pagano l’impoverimento dei bilanci comunali, dovuti anche dai sempre minori trasferimenti dallo Stato centrale.
Ormai è assodato che i nostri territori, da decenni, sono vittime di abbandono. E abbiamo la riconferma che non saranno i nostri governanti a salvarci. Tocca a noi riconquistare risorse e imporre la cura dei territori e la sicurezza di chi ci vive.

Serve una grande mobilitazione popolare che dica dove vanno indirizzati gli investimenti, che dica cosa è utile. Serve una presa di coscienza collettiva affinché la grande mole di liquidità a debito che tanto viene sbandierata non sia utilizzata per gli interessi di pochi grandi signori del cemento e piccole corporazioni di tecnici. Tocca a noi conquistare risorse per offrire un futuro alla nostra terra e ai suoi figli.

Sanità, scuola, università, infrastrutture interne, servizi, bonifiche e salvaguardia e messa in sicurezza del tessuto urbano, sono queste le cose su cui bisogna investire in Sicilia.
La messa in sicurezza del territorio e il benessere dei suoi abitanti passa da questo. Battiamoci per conquistarli!
Difendiamo la nostra terra!
Nessun ponte sul dissesto!”.

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Orazio Vasta

Orazio Vasta