13 Agosto 2020
Ennesimo incendio sulla riserva naturale “Lago Soprano”. Crucillà (PCI): si nazionalizzi l’area”.

C’è rabbia tra le fila dei comunisti italiani di Serradifalco. Infatti, l’ennesimo incendio ha interessato la riserva naturale “Lago Soprano”.
A proposito, Salvatore Crucillà, segretario locale del Partito Comunista Italiano di Serradifalco ha sbottato
“Adesso basta, ad ogni scempio non ci si può ergere a paladini della giustizia e della
legalità solo dopo che si raccolgono i pezzi. Se non si è capaci di gestire il bene lo si deve
nazionalizzare subito perché, se lo Stato non interviene, saremo sempre spettatori di tali eventi.”
In foto, Salvatore Crucillà
Continua:
“Non bastano più le bandiere nere o le condanne da parte dei soli ambientalisti o dell’Amministrazione Comunale. Serve un intervento politico diretto che miri ad avere l’attenzione dello Stato così come è avvenuto nei territori del catanese, nel palermitano e anche nella vicina San Cataldo con i demani di Gabbara, Santalena e Mustigarufi. In
quei siti, oggi, è difficile commettere atti di sfregio, perché sottoposte a controlli tramite torrette d’osservazione ogni 500 metri con agenti della forestale all’interno, che sostengono anche dei pattugliamenti; tanto che, ad ogni escursione organizzata, bisogna chiedere autorizzazione allo stesso Corpo Forestale di accedervi. La gestione comunale può essere buona; sì, ma quando si hanno mezzi e organi di controllo sufficienti. Cosa che invece a
Serradifalco, purtroppo, non c’è.
Aggiunge, sottolineando i benefici di una possibile statalizzazione dell’area:
“Divenendo bene demaniale, poi, le varie associazioni ambientaliste e di Protezione Civile,
avvalendosi della legge che lo permette, potrebbero gestire il sito convenzionandosi con l’Ente Forestale che eseguirebbe i normali controlli in collaborazione con tutte le realtà associative convenzionate. È già in discussione l’organizzazione di due manifestazioni con il Coordinamento Unitario delle Sinistre d’Opposizione provinciale. Una sul sito interessato
e l’altra in prefettura per discutere del futuro della riserva.”
Anche Gioele Minnella segretario FGCI Serradifalco, si è espresso sulla stessa linea:
“La situazione è diventata gravissima, tra abusivismo e incendi non vedo un roseo futuro per uno dei simboli di Serradifalco. Bisogna prendere dei seri provvedimenti e far gestire l’area alla Regione e, di conseguenza, allo stato, mi sembra l’unico modo di preservare questa preziosa riserva naturale, per una Serradifalco più bella e più ecologica”








