14 Giugno 2020

USB: “La pazienza è finita”, martedì manifestazione a Palermo

USB: “La pazienza è finita”, martedì manifestazione a Palermo

Martedì giornata di mobilitazione nazionale con presidi di fronte istituzioni regionali e, quindi, a Palermo in via Trinacria 34/36 presso il Dipartimento Famiglia e Politiche Sociali.

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La Federazione del Sociale USB lancia una Giornata di mobilitazione nazionale con presidi e manifestazioni di fronte alle sedi delle istituzioni regionali per martedì 16 giugno.
A Palermo, l’appuntamento è alle ore 11, in via Trinacria 34/36, con un presidio presso il Dipartimento Famiglia e Politiche Sociali. È previsto un incontro di una delegazione sindacale con l’assessore regionale Antonio Scavone.

“La crisi sanitaria – si legge nel documento dell’iniziativa di martedì- ha fatto venire alla luce l’estrema vulnerabilità di tanta parte della popolazione che da anni vive di redditi precari e intermittenti e che si è trovata fin da subito completamente sprovvista di forme di tutela del reddito.  I provvedimenti del governo hanno coperto solo in piccola parte chi lavora con contratti atipici, chi svolge attività saltuarie o stagionali, chi non ha un contratto regolare full time.Da metà giugno però anche chi ha potuto godere di un ammortizzatore sociale come la Cig o il Fis (ammesso che lo abbia effettivamente percepito) si ritroverà completamente scoperto”.

“La pazienza è finita – spiega Claudia Urzì – responsabile regionale della Federazione Del Sociale USB Sicilia – perché pretendiamo  misure economiche certe per tutta la durata della crisi; nessuna deroga ai contratti nazionali ma, al contrario, una campagna per la stabilizzazione delle lavoratrici e dei lavoratori precari, intermittenti impiegati in tutti i settori della nostra economia; l’apertura di un tavolo di confronto per affrontare le problematiche dei lavoratori e delle lavoratrici maggiormente colpiti dalla crisi come gli stagionali, i lavoratori del turismo e della ristorazione e i dipendenti del settore spettacolo e cultura; una moratoria sugli sfratti e sui pignoramenti per tutte quelle famiglie che hanno accumulato morosità da gennaio fino a al termine del lockdown; il rilancio del settore pubblico attraverso investimenti e assunzioni negli Enti Locali, nella sanità, nella scuola e nella tutela dell’ambiente”.

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redazione

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