14 Giugno 2020
Il degrado di Corso Sicilia approda in Senato

Urania Giulia Rosina Papatheu, del gruppo FIBP-UDC, riferisce al Senato del degrado nella zona di Corso Sicilia. «Dislocate più forze dell’ordine».
La cronaca catanese è ormai abituata a sottolineare la situazione di degrado che assilla Corso Sicilia, che ormai imperversa da anni e sembra, a tratti, acuirsi.
Probabilmente per questo, il dibattito perpetuo rivendicato da Pietro Ivan Maravigna, presidente del Comitato dei residenti di Corso Sicilia sul degrado in cui riversa tale zona a causa dello spaccio di stupefacenti e della prostituzione routinaria, è finalmente approdato al Senato della Repubblica nel testo dell’atto della catanese Urania Giulia Rosina Papatheu, del gruppo FIBP-UDC rivolto al Ministero dell’Interno in cui della centralissima zona di Catania si sottolinea “l’adescamento dei clienti da parte delle prostitute, e la consumazione di rapporti sessuali a pagamento avviene in strada, all’aperto, dinanzi ai portoni delle abitazioni”, “risse tra le varie bande di diversa etnia, tra protettori e prostitute, tra spacciatori e tossicodipendenti, tra spacciatori e protettori, tra prostitute e clienti” e ‘le bancarelle dei venditori extracomunitari abusivi occupano illegalmente, per centinaia di metri, i portici di corso Sicilia”. Questo, solo per citare alcuni problemi evidenziati nel testo.
Papatheu: «Maggiore presenza forze dell’ordine in zona»
La senatrice Papatheu chiede “se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza della grave situazione in atto in corso Sicilia a Catania e se non ritenga opportuno assumere provvedimenti urgenti ed indifferibili, finalizzati al rafforzamento immediato delle misure di sicurezza, ordine pubblico e controllo del territorio al fine di ripristinare i necessari presupposti di vivibilità sollecitati dagli abitanti; inoltre, “se non ritenga opportuno dislocare una maggiore presenza di forze dell’ordine in zona ed attivarsi, di concerto con le Istituzioni locali, al fine di prevedere misure che possano così consentire un percorso di riqualificazione sociale ed economica del territorio”.
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