04 Giugno 2020
Comune di Catania, riprese le attività consiliari fra vari botta e risposta -VIDEO

Sono riprese le attività consiliari al Comune di Catania e il dibattito, fra i vari botta e risposta, è stato molto acceso. Tra i presenti in aula anche il sindaco di Catania Salvo Pogliese.
Primo giorno in aula dopo l’emergenza COVID-19. Il sindaco di Catania Salvo Pogliese a freepressonline ha difeso il lavoro svolto dall’Amministrazione comunale. «Io credo che il bilancio consuntivo di questi tre mesi di emergenza assoluta, che nessuno di noi avrebbe mai potuto pensare dover vivere, sia assolutamente positivo. Siamo l’unico Comune disesto in Italia che ha sospeso i tributi dalla Tari alla Tosap, alle rette per gli asili nido, al contratto di servizio per la gestione degli stalli a pagamento con Sostare. Abbiamo attuato iniziative concrete a tutela dei commercianti dei ristoratori degli albergatori e altre che andremo a realizzare. Oltre all’iniziativa più qualificante, che rappresenta una delle pagine più belle nostra città, mi riferisco a “Catania aiuta Catania”, attraverso la quale so abbiamo raccolto 390.000 €. Abbiamo anche dato una mano a quattro mila famiglie della nostra città in tempi mai registrati in 5 giorni, dall’apertura del conto corrente la piattaforma online alla consegna a domicilio grazie all azione civile di questi primi quattro mila package alimentari».
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«Le economie che abbiamo attuato le abbiamo destinate ad oltre 710 famiglie per far scorrere con la graduatoria grazie ai fondi messi a disposizione dalla Protezione Civile Nazionale, laddove abbiamo dato una mano con 400 € a sei mila e 300 famiglie della nostra città. Quindi abbiamo fatto tantissimo. Soltanto chi ha problemi di vista può dire il contrario, o chi continua a vivere una campagna elettorale che ahimè per loro si è conclusa il 10 giugno del 2018. Quindi noi siamo felici orgogliosi di aver servito la nostra città con la passione l’entusiasmo di sempre, ventre a terra, come era giusto fare in un contesto emergenziale. Quando c’è una guerra, che noi abbiamo vissuto, mi hanno insegnato che si combatte, quando la guerra si andrà a vincere definitivamente, e non l’abbiamo ancora vinta poi ci sarà il tempo delle eventuali polemiche. Chi continua a farlo in maniera pretestuosa e credo di catanesi se rendano conto».
Polemico il capogruppo del M5s Emanuele Nasca. «I problemi salienti sono quelli che stiamo vivendo. Una città totalmente impreparata a ripartire. Tutto quello che era costruito era fragilissimo e col con l’epidemia si è distrutto. Bisogna far ripartire l’economia. Per fare questo bisogna puntare su una mobilità alternativa, aiutare le persone a raggiungere le attività produttive. Su questo il sindaco non ha detto niente. L’altro problema è quello dei rifiuti. Oggi sono un’ inchiesta ha portato a numerosi arresti e sequestri e il problema dei rifiuti e quindi sulla salute della città sul verde la città città assolutamente ancora non è pronta. I livelli di raccolta differenziata sono penosi con l’11% , la più bassa della Sicilia. Rivoluzioniamo Catania con scelte coraggiose. Ora bisogna farlo più che mai. Non indugiamo oltre».
L’assessore Fabio Cantarella risponde seccamente al capogruppo pentastellato. «Mi spiace che si faccia strumentalizzazione anche in un periodo importante come questo in cui si dovrebbe stare uniti. Il consigliere Nasca ha perso l’occasione magari per fa capire che conosce bene la questione, invece non la conosce perché non può paragonare la raccolta differenziata di Catania con quella di Palermo e di Messina sapendo che Catania eredità una gara ponte non fatta la nostra Amministrazione e che prevede il porta a porta per 40.000 abitanti su 320.000 mentre Palermo e Messina nel porta a porta per tutta la città. In proporzione noi siamo a tre volte sopra. Ha perso l’occasione magari per studiarsi le carte. È facile parlare in Aula. Peraltro vorrei dirgli che Catania subisce un fenomeno di migrazione dei rifiuti che non subisce nessun comune al mondo. L’abbiamo stimato in questo periodo di blocco. Ci siamo ritrovati nei cassonetti 6 milioni chilogrammi di rifiuti in meno tra marzo ed aprile con un risparmio di oltre 700.000 € per le casse comunali. Togliendo i cassonetti da tutta la città, con il nuovo bando, contrasteremo da una parte il fenomeno di migrazione dei rifiuti, e dall’un’altra parte controlleremo cittadino sotto casa. A maggio abbiamo fatto 300 verbali e quasi 200 sono cittadini non residenti. Nasca facesse la prima proposta costruttiva. Da lui non ho ancora ricevuto una proposta in cui dice “al posto vostro avrei fatto in questo modo”».
«Noi -riferisce GIuseppe Gelsomino, capogruppo Italia Viva – abbiamo contestato la gestione di alcune cose. In primis la gestione di alcune aziende partecipate in questo periodo dove la Multiservizi è stata messa in cassa integrazione senza parlare con la commissione di merito. Per non parlare del bando fatto dalla Catania Rete Gas e il presidente Rallo che come dice Checco Zalone “cascando dalle nubi faceva finta di non saper niente”. Ho contestato il gesto del sindaco quando porto la spesa solo un cittadino facendosi fotografare. L’ho paragonano a Matteo Salvini. Questo per lui è un complimento per me no. Ho fatto una linea per la ripartenza. Bisogna ripartire dal Patto per Catania, fatto dal governo Renzi perché sono le somme che veramente il Comune può utilizzare e soprattutto bisogna fare il parcheggio al corso Sicilia. Non costa niente al Comune di Catania e verrà dato o alla gestione interna del nostro comune oppure un’azienda partecipata».
Sebastiano Anastasi, capogruppo di Grande Catania ha detto: «Noi siamo abituati, nei momenti di emergenza mantenere un alto profilo istituzionale. A noi interessa l’attenzione ai problemi della città e risolverli. Lavoriamo con profilo basso ma moralmente molto alto. Abbiamo invitato il primo cittadino a fare memoria come dovrebbero fare tutti i catanesi ma soprattutto chi amministra. Fare memoria di quello che è accaduto durante i tre mesi di piena pandemia, che hanno fatto capire quanto siamo vulnerabili ed effimeri. Quindi abbiamo invitato il sindaco a pensare al bene supremo della nostra città »
Daniele Bottino, capogruppo d Diventerà Bellissima afferma che: «Oggi la cosa importante è ripartire. Creare le condizioni sia nell’ambito del commercio: dagli ambulanti ai professionisti. Bisogna pensare agli eventuali sgravi per quanto riguarda i suoli pubblici e il continuo dei servizi sociali con gli aiuti dei fondi regionali e anche con il buono famiglia che ancora non è stato erogato».






