29 Maggio 2020
Disservizio streaming Consiglio Comunale, arriva l’interrogazione del M5s
Non si placano le polemiche sul disservizio della piattaforma che ha ieri provocato la sospensione del Consiglio comunale. Ora arriva l’interrogazione del M5s.
Interrogazione del M5s: come mai il Comune di Catania ha affidato il servizio di videoconferenza in streaming ad una società a pagamento?
Perché l’amministrazione comunale ha affidato il servizio, a pagamento, alla società Microvision per le videoconferenze in streaming degli organi istituzionali, quando lo stesso servizio può essere fornito gratuitamente?
A porre queste domande è il gruppo consiliare del M5s, in un’interrogazione che vede come primo firmatario Giuseppe Fichera.

Le pubbliche amministrazioni devono garantire lo svolgimento delle attività politiche e non potendo – a causa dell’emergenza Covid-19 – creare assembramenti, sono costrette a ricorrere a videoconferenze in streaming e alla relativa registrazione delle sedute dei vari organi istituzionali.
“Molti comuni italiani, già da mesi, hanno scelto la piattaforma digitale Asmel. L’associazione Asmel, infatti, offre a tutti i Comuni, associati e non, una piattaforma gratuita e senza limiti di tempo, garantendo anchesupporto e assistenza da remoto durante l’intera durata del video-collegamento. Il Comune di Catania, ente in dissesto, ha affidato il
servizio alla società Microvision, con un esborso di circa tremila euro.
Forse il sindaco Pogliese e la sua giunta non erano a conoscenza dell’esistenza di Asmel e del fatto che avrebbero potuto avere lo stesso servizio non a pagamento? Forse avrà certamente dimenticato di applicare una regola fondamentale e cioè amministrare come un buon ‘padre di famiglia’” commenta il consigliere Fichera.
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