08 Maggio 2020
Questura Catania vieta manifestazione in piazza Cutelli

La manifestazione prevista per domani 9 maggio è stata vietata dalla Questura di Catania. I manifestanti: «A Catania si può morire di fame ma non si può protestare».
Il presidio di protesta in piazza Cutelli, previsto per domani 9 maggio dalle 10.00 alle 13.00, non si terrà più. Il Questore di Catania ha infatti vietato la manifestazione. A scendere in strada per esternare le loro ragioni dovevano esserci: Catania per il reddito di quarantena, ASIA USB Catania, Centro Sociale Autogestito Officina Rebelde, CSP Graziella Giuffrida, Federazione del Sociale USB Catania, Laboratorio Libertario Landauer.
A loro, giorno 7 maggio, è stato notificato il diniego per la manifestazione, che era stata organizzata al fine di protestare, nel rispetto delle misure di sicurezza e con l’opportuno distanziamento sociale”, come specificato dagli organizzatori, per il reddito universale, per i permessi di soggiorno, blocco affitti e utenze, blocco degli sfratti per inadempienze maturate durante l’ emergenza coronavirus, la sospensione di mutui e affitti senza il calcolo ulteriori interessi, per l’annullamento delle imposte locali e nazionali per il 2020, per la regolarizzazione dei permessi di soggiorno, contro le disfunzioni del sistema dei buoni alimentari e i ritardi della cassa integrazione.
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Orazio Vasta, di ASIA USB Catania, non si spiega per quale motivo la manifestazione sia stata vietata: «In altre città sono autorizzati dalle questure dei presidi, com’è successo il 5 maggio scorso a Roma, con il presidio che si svolto davanti alla prefettura. Come ASIA USB abbiamo svolto un presidio autorizzato per il diritto all’abitare e per il blocco degli affitti, con le distanze di sicurezza, con 20 partecipanti con mascherine, bandiere e cartelloni. Quindi?»





