05 Maggio 2020
Eurospin Cibali, il TAR da ragione ai Mion. E l’esposto in procura?

Continua la fiction dell’Eurospin che doveva sorgere in zona Cibali, di cui si parla dal 2019. Ne parliamo col consigliere pentastellato che forse più di tutti, si è intestato la battaglia contro la costruzione della struttura destinata come punto vendita.
Consigliere Bonaccorsi, nelle scorse ore è stata resa nota la sentenza del TAR sull’Eurospin che potrebbe sorgere in via Sabato Martelli Castaldi. Inoltre, sappiamo che il M5S ha presentato un esposto in procura. Quindi i problemi sono da più fronti..
“Il ricorso al TAR è arrivato perché la Direzione Urbanistica e Gestione del Territorio – Urbamet del Comune di Catania ha rettificato l’ordinanza n. URB/07/305 del 13 Dicembre 2019 di sospensione dei lavori del punto vendita, prolungando il termine di sospensione e fissandolo a diciotto mesi, a partire dalla data di pubblicazione del provvedimento”.
“All’inizio, si era deciso per una sospensione di sessanta giorni. Comunque, per legge questa la si può richiedere entro quarantacinque giorni dalla sua emanazione. Erano già passati più di due mesi, quindi Eurospin Sicilia S.p.A.(società riferibile alla famiglia Mion ndr.) ha fatto ricorso al TAR per questa ragione, vincendo facile visto che la sospensione di diciotto mesi è risultata illegittima, per il modo in cui è stata impostata”.
“Questo, però, ha niente a che vedere con il presunto atto illecito da parte del Comune, che di fatto ha rilasciato le autorizzazioni a costruire senza aver rispettato un passaggio fondamentale: quello del consiglio comunale. Ed è per questo, che il M5S ha presentato un esposto in procura. Non si possono, con una semplice conferenza dei servizi, seppur è una fase preliminare dove si ascoltano i pareri di tutti gli uffici competenti, rilasciare le autorizzazioni. Lì, c’era da fare una variante urbanistica. Su questo non deciderà il TAR ma la procura, perché l’esposto lì è stato fatto; la procura, dirà se è giusto o sbagliato il provvedimento del Comune di Catania, decidendo se bloccare i lavori o meno”.






