18 Aprile 2020

Coronavirus e STM Catania, adesso c’è una interrogazione parlamentare

Coronavirus e STM Catania, adesso c’è una interrogazione parlamentare

C’è una interrogazione parlamentare sulla STM di Catania, o meglio sulle condizioni in cui operano al tempo del Coronavirus gli oltre 4mila dipendenti, lavoratrici e lavoratori.

Nell’interrogazione il deputato  Fausto Raciti del PD – interrogazione indirizzata al Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, al Ministro dell’Interno, al Ministro dell’Economia e delle Finanze – dopo aver analizzato la grave situazione chiede se il Governo intenda adottare le iniziative volte alla sospensione delle attività alla STM di Catania.
Sullo stesso argomento, alcuni giorni fa, la Federazione Del Sociale USB Catania aveva chiesto un intervento diretto del Prefetto per chiudere lo stabilimento e sanificarlo “perché la STM è una minaccia per le lavoratrici e i lavoratori e per la città di Catania”.
Di seguito il testo integrale dell’interrogazione.

ATTO CAMERA INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/05247

Dati di presentazione dell’atto
Legislatura:18
Seduta di annuncio: 327 del 16/04/2020
Firmatari
Primo firmatario: RACITI FAUSTO
Gruppo: PARTITO DEMOCRATICO
Data firma: 16/04/2020
Destinatari
Ministero destinatario:
MINISTERO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI
MINISTERO DELL’INTERNO
MINISTERO DELL’ECONOMIA E DELLE FINANZE
Attuale delegato a rispondere: MINISTERO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI delegato in data 16/04/2020
Stato iter: IN CORSO
Atto Camera



Interrogazione a risposta scritta 4-05247
presentato da
RACITI Fausto
testo di
Giovedì 16 aprile 2020, seduta n. 327

RACITI. — Al Ministro del lavoro e delle politiche sociali, al Ministro dell’interno, al Ministro dell’economia e delle finanze. — Per sapere – premesso che:

con il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 22 marzo 2020 il Governo ha decretato la sospensione delle attività produttive commerciali e industriali non essenziali con alcune eccezioni tra le quali quelle indicate nell’allegato al decreto, quelle che scelgano la modalità del lavoro agile è le attività degli impianti di produzione a ciclo continuo;

il 23 marzo 2020 le rappresentanze sindacali di Fiom e Uilm dello stabilimento STMicroelectronic di Catania scrivevano al prefetto di Catania che, a loro parere, l’azienda non aveva i presupposti per proseguire l’attività produttiva lamentando i rischi di contagio connessi alla gestione degli spazi comuni come locali mensa, servizi igienici, sale di vestizione e svestizione per l’accesso alle sale di produzione;

il 26 marzo 2020 il prefetto di Catania, nel corso dell’incontro tra sindacati e azienda, affida al dipartimento prevenzione dell’Asp di Catania il compito di «formalizzare una procedura specifica per Covid-19, avendo cura di consultare preventivamente e tempestivamente i RR.LL.SS., in ordine alle procedure attuate per il contenimento, assicurandone ampia diffusione al personale, che comprenda quanto disposto dalle normative nazionali e regionali», secondo quanto riportato dalla relazione del suddetto dipartimento firmata dal dottor Antonio Leonardi il 31 marzo 2020; il 31 marzo 2020 le rappresentanze dei lavoratori per la sicurezza (Rls) di Fiom e Uilm, nel corso del confronto con l’azienda, contestano l’efficacia delle disposizioni prescritte dall’Asp di Catania, chiedendo azioni ulteriori a tutela dalla salute dei lavoratori dello stabilimento; il 4 aprile 2020 viene data notizia, oltre ai tre casi già risultati positivi al Covid-19, di un quarto dipendente dell’azienda ricoverato in terapia intensiva presso l’ospedale Umberto I di Siracusa, con i sintomi di una polmonite grave anche se non ancora sottoposto a tampone –: se il Governo intenda adottare le iniziative di competenza, alla luce di un aumento dei casi che può essere collegato al proseguimento delle attività lavorative, volte alla sospensione di tali attività”.

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