31 Marzo 2020

Possibili ritardi per i tamponi di controllo positivi. Mancano i reagenti

Possibili ritardi per i tamponi di controllo positivi. Mancano i reagenti

Chi è risultato positivo e ha terminato il periodo di quarantena potrebbe dover aspettare per i tamponi di controllo.

Asec Trade S.r.l.

“Mancano i reagenti per processare i tamponi. Deve pazientare”. Questo spesso viene detto a chi, positivo al Coronavirus, sta aspettando i controlli di fine quarantena. Dopo 14 giorni di isolamento, nella maggior parte dei casi fortunatamente domiciliare, per protocollo è previsto che sia sottoposto ad un nuovo tampone. In caso di risultato negativo, viene fatto un secondo per verifica. Questo è quanto aspettano i tanti contagiati per poter uscire ed essere autonomi nelle attività essenziali: fare la spesa, comprare farmaci, passeggiare il cane o tornare a lavorare nei casi in cui la propria attività è considerata “essenziale” dalle ultime misure di contenimento. FreePressonline

Possibili ritardi nei tamponi di controllo

Queste persone hanno il rischi di di dover aspettare qualche giorno. Mancano i tamponi e soprattutto nei laboratori di analisi scarseggiano i reagenti per poterli analizzare. Il problema non è solo in Sicilia, ma diffuso su tutto il territorio nazionale. Dall’ Istituto Superiore di Sanità, hanno spiegato che sono in corso le validazioni di metodi analitici più rapidi, inoltre, la condizione di non positività dopo il contagio non eliminerebbe del tutto il rischio di ricaduta. Per questo motivo si sta cercando di mettere appunto un metodo di analisi per la ricerca degli anticorpi specifici del COVID-19 nel sangue. Anticorpi che hanno bisogno per svilupparsi circa 25 giorni di tempo dal momento del contagio.

Chi è stato contagiato intanto aspetta una telefonata che annunci l’arrivo degli addetti per il prelievo. La quarantena aumenta quindi. E guai a uscire perché è un grave reato penale che prevede addirittura pene detentive.

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Salvo Giuffrida

Salvo Giuffrida

Salvatore Giuffrida (OdG Sicilia N^ 171391). Classe 1970 giornalista (ex chimico). Il mio motto: “Seguire ma mai inseguire”.