15 Marzo 2020

Coronavirus, la rivincita delle piccole “putie” sui giganti della distribuzione

Coronavirus, la rivincita delle piccole “putie” sui giganti della distribuzione

Cannibalizzate dagli ipermercati e dalle grosse catene di distribuzione, le piccole “putie” stanno avendo una loro rivincita. Alcuni commercianti catanesi raccontano cosa è cambiato con l’emergenza coronavirus.

L’emergenza dovuta al contagio del coronavirus sta insegnando parecchie cose. Una in primis: niente è scontato. Così capita che la regola “Il pesce grande mangia quello piccolo”, trova un’eccezione in cui le posizioni di vantaggio vengono ribaltate. Parlando della distribuzione e vendita dei generi alimentari parecchi commercianti di Catania ci hanno riferito di avere avuto un sensibile incremento di clienti in concomitanza dell’inizio delle misure di contenimento.

La rivincita delle piccole “putie”

«Noi, fortunatamente, lavoriamo bene tutto l’anno – riferisce la titolare di una nota macelleria nel quartiere di San Nullo a Catania – ma da qualche giorno la clientela è aumentata».



La stessa sensazione è percepita da una macelleria del Centro storico, il cui proprietario aggiunge: «I nostri clienti abituali acquistano quantità maggiore di carne. Va a ruba il tritato, un pò meno i preparati come involtini e cotolette». Sul rispetto delle nuove norme anti contagio dice: «Tutti stanno attenti a mantenere il metro di distanza uni dagli altri. La maggior parte indossa la mascherina. Dentro si parla pochissimo, l’essenziale. Questo è molto strano visto che prima si aveva un rapporto molto confidenziale».

«Non mi posso lamentare. Si lavora di più, ma qualitativamente il lavoro viene svolto peggio di prima. Non c’è un attimo di pausa, anche perché noi effettuiamo anche la consegna a domicilio», riferisce alla nostra redazione il titolare di un mini market del quartiere San Nullo.

Alcune persone riferiscono che preferiscono andare a fare la spesa in piccole attività per evitare di avere contatti con altri nelle lunghe file davanti ai supermercati. Altri sono preoccupati di incappare in qualche controllo delle Forze dell’Ordine relativo agli spostamenti, soprattutto in auto. Infine c’è chi riferisce che in una piccola attività si sente più al sicuro dalla speculazione dei prezzi.

Ma la crisi dei grandi era già iniziata

Sicuramente la grande distribuzione era già in crisi e la “cannibalizzazione” del territorio (apertura indiscriminata di punti vendita) da parte dei grandi marchi ha portato più danno che beneficio al settore. Il riferimento è un report dell’ottobre 2018 di Mediobanca: un settore in crisi messo in ginocchio da un sistema di vendite perdente. Il gigante ora è in ginocchio e i piccoli resistono, anzi vanno meglio. Bentornati negli anni ’60 quando i piccoli artigiani e commercianti reggevano l’economia della città. Ah vero! Negli anni ’60 non c’era il virus.

 

 

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Salvo Giuffrida

Salvo Giuffrida

Salvatore Giuffrida (OdG Sicilia N^ 171391). Classe 1970 giornalista (ex chimico). Il mio motto: “Seguire ma mai inseguire”.