13 Marzo 2020

Coronavirus, in Sicilia due decessi accertati. #Restiamoacasa

La Sicilia, ad oggi, registra solo due morti a causa del Coronavirus che , al momento, non presenta punte estreme.

I dati ufficiali della Presidenza della Regione Siciliana

Secondo quanto comunicato ieri dalla Presidenza della Regione Siciliana, nell’arcipelago siciliano rusultano ricoverati 33 pazienti (nove a Palermo, tredici a Catania, quattro a Messina, uno a Caltanissetta, tre ad Agrigento, uno a Enna e due a Trapani) di cui cinque in terapia intensiva, mentre 78 sono in isolamento domiciliare, due sono guariti e sono due deceduti. Inoltre, in Sicilia sono 115 i casi positivi al Coronavirus (il dato di ieri) e i laboratori regionali di riferimento – il Policlinicio di Palermo e di Catania – hanno analizzato altri 1.477 tamponi, di cui 1.223 negativi e 139 in attesa dei risultati.



Il primo morto in Sicilia di Coronavirus

Ricoverato presso l’ospedale Gravina di Caltagirone, è un anziano cardiopatico ottantenne di Sortino il primo deceduto in Sicilia a causa del Coronavirus.
A darne la notizia è stato Vincenzo Parlato, sindaco di Sortino, a cui ha fatto seguito la confermata da parte dell’Assessorato regionale alla Salute : “Si tratta di un
soggetto che era affetto da patologie cardiovascolari e neurologiche, con una endoprotesi per pregresso aneurisma aortico-addominale. Lo stesso era stato ricoverato presso il nosocomio di Augusta, con sospetta ischemia cerebrale. Oggi era stata accertata la positività al Covid-19 in un soggetto con patologie multiple“.

Polmonite interstiziale bilaterale fatale a Caltanissetta

Anche a Caltanissetta il secondo decesso, quello di uomo di 59 anni, all’ospedale Sant’Elia. Il decesso è stato causato dal Coronavirus attraverso una polmonite interstiziale bilaterale.

Il caso del ragusano proveniente da Milano

A Ragusa, invece, c’è un ragusano arrivato da Milano positivio al virus . Su questo caso il sindaco di Ragusa, Giuseppe Cassì, scrive suo profilo Facebook: “E’ un soggetto asintomatico, già posto in isolamento e si sta provvedendo a fare i tamponi anche ai familiari. Inevitabile che il contagio arrivasse anche nella nostra città. Un motivo in più, se ce ne fosse bisogno, per stare in casa e rispettare scrupolosamente le regole”.

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Orazio Vasta

Orazio Vasta