12 Marzo 2020

Minacce Pogliese e Sammartino, ecco il retroscena

Minacce Pogliese e Sammartino, ecco il retroscena

Le minacce a Pogliese e Sammartino hanno forse origine da un fraintendimento e da un commento poco felice su Facebook di Nino Nicolosi.

Da ieri, diverse testate hanno riferito di un’indagine aperta dalla Polizia postale di Catania su presunte minacce verso il sindaco Salvo Pogliese e il prefetto Claudio Sammartino.

Le presunte minacce

Il fatto è collegato con l’originaria scelta del primo cittadino etneo di tenere aperti i mercati rionali attraverso una regolamentazione, prima della disposizione di chiusura. I fatti sarebbero scaturiti probabilmente dall’interpretazione errata di una battuta poco felice di Nino Nicolosi, ex consigliere comunale etneo.

In un post pubblicato in un gruppo Facebook dall’avvocato Ivan Pietro Maravigna sul tema chiusura Fera ‘o Luni, interviene proprio Nicolosi. “Spara al prefetto, al sindaco mitraglia gli operatori. Fai una denunzia al procuratore della repubblica. Vai”, il commento è a sostegno della tesi che bisognava chiudere subito i mercati rionali non recintati come prescritto dalle misure ministeriali di contenimento del COVID 19. Come detto sopra, il sindaco di Catania due giorni fa pensava di lasciare aperti i mercati ed in particolare a Fera ‘o Luni, regolamentando gli accessi.

Parte subito la solidarietà da parte di tre consiglieri comunali vicini a Pogliese: Giuseppe Castiglione, Lanfranco Zappalà e Carmelo Nicotra. Forse un po’ frettolosamente, i tre consiglieri hanno pensato di divulgare, a tal proposito, un comunicato stampa.

Da Facebook alla Polizia postale

La notizia, pertanto, diviene pubblica. Chissà, se i tre consiglieri, leggendo il post avrebbero pensato che il commento pubblicato da Nicolosi costituisse una seria minaccia per sindaco e prefetto? Si legge infatti sullo stesso post, in un commento successivo di Nicolosi: “Sarò contro tendenza, ma un prefetto che non chiude penso che sappia cosa fa”, quasi come a sostenere la professionalità del prefetto stesso.

Intanto la frittata è fatta e Nino Nicolosi è stato convocato dalla Polizia postale ed è stato invitato a nominare un avvocato difensore. Tutto questo tra tante polemiche, di chi vuole (Pietro Ivan Maravigna ndr.), le dimissioni e l’uscita immediata dalla vita politica catanese dei tre suddetti consiglieri comunali.

Un caso analogo

Certo che le parole scritte o pronunciate andrebbero sempre contestualizzate. Catania, infatti, non è un teatro nuovo a questi spiacevoli fraintendimenti. Ne ricordo uno su tutti: “Cià dari un coppu giustu”, frase detta durante una telefonata dal vicesindaco Roberto Bonaccorsi all’allora capogruppo del M5s Giovanni Grasso, verso la consigliera Lidia Adorno. Una discussione telefonica “goliardica” finita nel calderone delle polemiche.

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Salvo Giuffrida

Salvo Giuffrida

Salvatore Giuffrida (OdG Sicilia N^ 171391). Classe 1970 giornalista (ex chimico). Il mio motto: “Seguire ma mai inseguire”.