11 Marzo 2020

Mercati rionali, Pogliese ci ripensa “Saranno chiusi”. Maravigna: “sarebbe stata un’omissione”

Mercati rionali, Pogliese ci ripensa “Saranno chiusi”. Maravigna: “sarebbe stata un’omissione”

I mercati rionali saranno chiusi. A renderlo noto il sindaco di Catania Salvo Pogliese, che ha preannunciato, sul sito del Comune, un’ordinanza.

Dopo parecchie incertezze, arriva la decisione del sindaco di Catania, Salvo Pogliese, di chiudere i mercati rionali non recintati. Pertanto, da domani a “Fera ‘o Luni” dovrebbe restare chiusa fino al 3 aprile. Pogliese, nella giornata di ieri, aveva pensato ad un’apertura regolamentata, che però non trovava riscontro nel D.P.C.M. del 9 marzo. Non trovava riscontro, a dire il veero, nemmeno nel buon senso comune visto che, nella ex “zona rossa” dove tutto è stato chiuso, i contagi hanno messo in crisi la macchina organizzativa.  Certo, che se ad entrare in difficoltà è la Sanità lombarda, considerata fiore all’occhiello della Nazione, c’è da chiedersi cosa sarebbe di quella siciliana, che mostra lacune notevoli anche per la gestione delle normalità.

Arriva, quindi, la decisione del primo cittadino etneo: sul sito del Comune di Catania, però, è specificato che la decisione è stata adottata di intesa collegialmente raggiunta in video conferenza tra i sindaci delle città metropolitane italiane“. Da quest’espressione sembrerebbe quasi che Pogliese, voglia distanziarsi politicamente da questa inderogabile scelta visto che i numeri della crisi aggiornati a ieri, hanno raggiunto quota 10.149 contagi e 631 morti.

Diciamoci la verità: non era per nulla pensabile un contenimento dell’afflusso in mercati rionali come a “Fera ‘o Luni”, né tantomeno la possibilità di fare rispettare il metro di distanza tra i presenti. Poi, c’è dell’altro, come racconta Pietro Ivan Maravigna, portavoce del “Comitato residenti di Corso Sicilia” a Freepressonline, in un’intervista rilasciata stamattina, mentre era ancora in corso la riunione di ordine pubblico e sicurezza.

Quali sono i problemi legati all’apertura dei mercati rionali a Catania?

Parlo soprattutto del mercato di cui ho diretta cognizione, ovvero Fera ‘o Luni. Noi da giorni segnaliamo questa situazione, perché riteniamo di essere seduti su una polveriera. A prescindere dal Coronavirus, tutti sappiamo che la fiera è simbolo di degrado, una festa purulenta all’interno del centro storico catanese; pochi messi in regola, e nessuno che  batta scontrino. Proprio in un momento in cui questa città cerca di risollevarsi attraverso la cultura dell’antimafia, ci si trova dinnanzi ad atteggiamenti prepotenti, che giocano sulla pelle dei cittadini. Allora, è chiaro che l’indignazione non può che esplodere!

Già sabato, avevamo scritto al prefetto di Catania invitandolo ad esercitare il suo ruolo, per non rendersi autore di un’omissione di condotte volte a vigilare sull’ottemperanza ai Decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri.

Adesso anche le opposizioni si sono svegliate: l’ex sindaco Enzo Bianco qualche minuto fa è uscito con una nota di protesta, evidentemente volendo cavalcare l’onda dell’indignazione cittadina. Salire sul carro oggi, però, è veramente tardivo e fa indignare forse ancor di più.

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Mari Cortese

Mari Cortese

Mari Cortese docente, redattrice e content creator per i social. Appassionata di enogastronomia, tradizioni e arti visive.