02 Marzo 2020

Coronavirus, l’USB denuncia nessuna tutela per i lavoratori del commercio

Coronavirus, l’USB denuncia nessuna tutela per i lavoratori del commercio

Il Coronavirus dimostra chiaramente come nei comparti del Lavoro Privato i diritti, la salute e la sicurezza sul lavoro delle lavoratrici e dei lavoratori è quasi ovunque aria fritta. Infatti, per esempio, di fronte al Coronavirus, quale tutele per le lavoratrici e i lavoratori del commercio? Nessuna tutela! L’Usb denuncia con un documento come le lavoratrici e i lavoratori del commercio siano costretti a continuare a lavorare in supermercati presi d’assalto senza alcuna valutazione dei rischi specifica.

I comparti del lavoro privato sono zone franche per qualsiasi tipologia di macelleria sociale.



Il comunicato di USB Commercio

“Roma – lunedì, 2 marzo 2020 – Il Covid-19, popolarmente chiamato Coronavirus, è ormai in fase di diffusione in tutte le regioni d’Italia tanto che il Governo limita, per legge, situazioni di affollamento e vicinanza eccessiva, fino a vietare uno sciopero generale.

Eppure nulla è stato fatto per i lavoratori del commercio, impossibilitati ad operare in smart working; anzi, commessi e cassieri, si trovano a far fronte a supermercati pieni. Una folla di persone si riversa nei punti vendita, spesso con i figli, vista la chiusura delle scuole, per fare scorte alimentari o per trascorrere alcune ore visto il fermo degli altri settori lavorativi.

Usb non è interessata ad inutili allarmismi, pretende invece la tutela della salute e sicurezza dei lavoratori in base alle disposizioni di legge sancite dal Testo Unico 81/08. Questi ultimi non hanno ricevuto alcuna informazione specifica sul Covid-19, su quali comportamenti evitare o limitare.

Allo stesso modo, le aziende non hanno svolto una nuova valutazione dei rischi, obbligatoria in caso di cambiamenti sostanziali nelle condizioni nei luoghi di lavoro (art.28 e 29). Nessun Dispositivo di Protezione Individuale è stato messo a disposizione dei dipendenti e coloro che hanno osato chiederlo sono stati derisi e additati come “paranoici”.

In attesa dell’immediata elaborazione della Valutazione rischi specifica all’esposizione a rischio biologico, Usb pretende pause e turnazioni adeguate per i lavoratori che limitino il più possibile l’esposizione.

Il sindacato ha predisposto una lettera affinché i lavoratori possano rivolgersi agli organi competenti in materia di salute e sicurezza a partire da quelli aziendali a quelli istituzionali.

La lettera è a disposizione di tutti i lavoratori che faranno richiesta, tramite la mail commercio@usb.it, insieme alle modalità migliori di agire relativamente alla problematica specifica”.

Ultimo aggiornamento

Orazio Vasta

Orazio Vasta