21 Febbraio 2020
Formazione Professionale, in Sicilia continua la macelleria sociale

Riceviamo da Palermo il comunicato che segue, a firma del sindacalista Sandro Cardinale di USB Sicilia e responsabile della Federazione del Sociale USB Palermo. Impegnato da anni nella battaglia delle lavoratrici e dei lavoratori della Formazione Professionale siciliana, Cardinale denuncia la mangiatoia “de i soliti noti” e il massacro dei licenziamenti collettivi avvenuti “dopo che la manciugghia aveva esaurito le risorse”.
La macelleria sociale della Formazione Professionale siciliana
“I Gattopardi della Formazione Professionale siciliana – scrive Sandro Cardinale –
vanno avanti come un treno con il loro progetto di accreditamento regionale per l’erogazione dei servizi per il lavoro in Sicilia, come previsto dal D.D.G. n. 601 del 17/02/2020, dove prevede l’accreditamento degli enti datoriali finanziati da fondi regionale, nazionali e comunitari.
Un film già visto dalle migliaia di lavoratrici e lavoratori della Formazione Professionale siciliana.
La linea che ha sempre portato avanti l’ USB in tutti gli ambiti lavorativi nazionali è sempre stata quella dell’internalizzazione dei servizi, che si rende necessaria anche nel settore della Formazione Professionale siciliana, visto il pregresso risultato, dove gli enti erano una mangiatoia per i soliti noti e i lavoratori massacrati dai licenziamenti collettivi, dopo che la manciugghia aveva esaurito le risorse.
La possibilità di internalizzare il servizio in modo da non foraggiare più i soliti papponi ci sarebbe, per esempio riesumare il CIAPI, un ente regionale ancora esistente ma inattivo, un contenitore vuoto, che potrebbe riassorbire il personale storico dell’albo.
La soluzione è sotto il naso ma l’amministrazione regionale con la sua miopia fa orecchie da mercante, preferendo il foraggiamemto degli enti bilaterali.
La struttura Regionale (CIAPI) c’è, I soldi ci sono, i lavoratori pure, manca la volontà politica”.






