01 Febbraio 2020

A Lampedusa non c’è un accoglienza ma un centro di detenzione per migranti

A Lampedusa non c’è un accoglienza ma un centro di detenzione per migranti

Da Lampedusa, la testimonianza di Giacomo Sferlazzo, poeta, musicista, cantautore, antimilitarista. L’ennesima sulla realtà che investe Lampedusa, dai lampedusani ai migranti che sbarcano.

La testimonianza di Giacomo Sferlazzo

“Ieri – racconta Giacomo – abbiamo assistito all’ennesimo trasbordo di persone migranti a Lampedusa. Persone in evidente difficoltà fisica ed emotiva. Molte donne e bambini. Un lampedusano che era affacciato da un balcone proprio vicino a dove ci trovavamo noi esclamava “Mi dispiace che i bambini siano vivi dovevano morire tutti” sentire quella frase mi ha provocato una sorta di paralisi, avrei voluto rispondergli come ho fatto tante volte con tante altre persone ma il senso di vomito ha prevalso sul resto. Ma mentre ero preso da questo schifo mi domandavo come mai da alcuni mesi si sta utilizzando sempre più frequentemente la banchina di Lungo Mare Luigi Rizzo per operazioni di “sbarco”? Ci sono già tre braccia del porto ad uso esclusivo militare tra cui il molo Favaloro che è destinato a queste operazioni. Perché si sta prendendo altro spazio tra l’altro in una zona del porto che dovrebbe essere strategica dal punto di vista turistico? Non ci sono bagni ne altro tipo di servizi tant’è che alcune persone scese dalla barca hanno dovuto fare i loro bisogni a terra, appoggiandosi ad un muro in una piazza che da anni cerchiamo come collettivo Askavusa di tenere pulita ma ne i pescatori che li ormeggiano, ne i ragazzini che la sera/notte passano il loro tempo nel terrazzo davanti Porto ne questo tipo di situazioni ci hanno mai aiutato, ovviamente non generalizzo, ma a grandi linee la situazione è questa. Sento ancora parlare di accoglienza, di isola di eroi, di medici eroi, di una situazione sanitaria sull’isola che va benissimo che è solo qualcuno che ha le visioni dopo “aver preso qualcosa”, di un’isola che non è assolutamente militarizzata…. ma non sento parlare di regolarizzare i viaggi, di ridurre la presenza militare sull’isola, di ridurre il numero di radar sull’isola, vedo ancora avanzare la riduzione degli spazi per noi lampedusani, l’anno scorso hanno recintato un altro pezzo di Ponente e se continua cosi tra qualche tempo anche tutto il Lungo Mare Luigi Rizzo sarà ad uso esclusivo dei militari.

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Giacomo Sferlazzo, poeta, musicista, cantautore, attivo nel collettivo collettivo Askavusa , iscritto nell’USB.

Non ci sono centri di accoglienza ma un centro di detenzione per migranti

“Mi sento schiacciato tra questi due poli tra le affermazioni di quel lampedusano che sorridendo affermava di volere la morte di quei bambini e la retorica umanitaria che ci ha portato a tutto questo. Qui non ci sono centri di accoglienza ma un centro di detenzione per migranti, qui non c’è una popolazione accogliente ma una minoranza che tra mille contraddizioni si è mostrata solidale (prendendosi le male parole della maggioranza), qui non ci sono eroi ma molti personaggi costruiti che devono farvi credere che su quest’isola va tutto benissimo e tutti sono pronti a sacrificare il proprio tempo e le proprie energie per i poveri migranti”.

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Orazio Vasta

Orazio Vasta